Grandi navi, la soluzione è l'approdo al terminal Ro Ro di Fusina

È quella preferita dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli che al momento toglie il transito delle grandi navi dal canale della Giudecca e Bacino San Marco

Porto Marghera, foto da YouTube

L'annuncio è dei consiglieri del Gruppo Misto in Consiglio comunale, Renzo Scarpa e Ottavio Serena: «Domani, martedì 23 luglio, su richiesta del ministro Toninelli, saranno al ministero delle Infrastrutture a Roma tutte le autorità competenti locali, per dare il via alla chiusura del passaggio alle grandi navi da crociera in Bacino di San Marco e lungo il Canale della Giudecca, facendole transitare per il canale dei Petroli (Malamocco Marghera) e facendole approdare al terminal Ro-Ro di Fusina, già abilitato a ricevere passeggeri».

L'alternativa

«Il 2 marzo 2012 il decreto Clini Passera aveva stabilito che entro cinque anni non sarebbero più dovute passare grandi navi, sopra le 40 mila tonnellate, per il bacino di San Marco. Purtroppo - scrivono Renato Darsiè, Renzo Scarpa, Ottavio Serena e Andrea Gersich, sostenitori della soluzione Ro Ro -  a 7 anni da quella data il decreto non è stato applicato e nemmeno è stata individuata la collocazione della nuova stazione Marittima di Venezia. Gli scopi della ipotesi Fusina, che abbiamo proposto al ministro, erano e rimangono quelli di dare immediata, anche se temporanea, alternativa alle navi, evitandone lo spostamento a Trieste e garantendo il mantenimento di tutti i posti di lavoro».

La prima zona industriale

Sulla soluzione Marghera, nuovamente sostenuta dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, attraverso il blitz di sabato all'alba a bordo della Msc, a sostegno della sua tesi, scrivono i promotori di Fusina: «Ci lascia allibiti. Anzichè rispettare e sostenere l’impegno del ministro Toninelli gli si mette di traverso per sostenere il transito a Marghera che finirebbe per mettere in conflitto il traffico passeggeri con quello commerciale e industriale, come testimoniato anche dai ripetuti allarmi lanciati dalle organizzazioni sindacali di categoria. La soluzione che il sindaco dimostra di volere a tutti i costi prevede la realizzazione di solo 2 ormeggi per navi tra le 140.000 e le 160.000 tonnellate, cioè ancora e molto più grandi di quelle che arrivano oggi. In un’area, la prima zona industriale di Porto Marghera, e in un canale largo meno di 100 metri che impedirebbe alle navi di muoversi in modo separato, e per la realizzazione della quale servirebbero anni di lavori e costose bonifiche».

Il canale dei Petroli

La percorrenza  - concludono gli autori del progetto Fusina - di tutto il canale dei Petroli, di navi così grandi, impatta con le attuali norme di sicurezza della navigazione. Sicurezza che risulta ridicolo pretendere di testare con un solo passaggio a fronte degli oltre mille transiti annuali dell'intero traffico passeggeri che si sommano ai quattromila delle altre categorie. Quando le navi saranno spostate dal Bacino San Marco e dal canale della Giudecca, potrà essere ripreso il confronto sulla soluzione definitiva».

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