Grandi navi, Vtp risponde: spostarsi a Marghera costerebbe troppo

La società di gestione della marittima veneziana risponde alle proteste e ai progetti del sindaco: "Sarebbe meglio scavare un nuovo canale a sud"

Arriva a due giorni dalla clamorosa protesta dei "No navi" in canale della Giudecca la risposta di Venice terminal passeggeri (Vtp), la società che gestisce lo scalo delle crociere in Marittima. Lo fa replicando alle posizioni contrarie alle grandi navi sostenute dall'assessore veneziano Gianfranco Bettin, ma soprattutto confutando i progetti alternativi che prevedono un nuovo terminal a Marghera per i "giganti" del mare, proposta favorita dallo stesso sindaco Giorgio Orsoni.

ORSONI: "NO AL CANALE, MEGLIO MARGHERA"

NESSUN MISTERO - Vpt, in una nota, sostiene che chi è contrario alle grandi navi sta cercando di "accreditare un disegno politico di destinazione ad altro uso dell'area di Marittima prevedendo una 'riqualificazione' dell'area che implicherebbe una distruzione del nuovo porto realizzato negli ultimi 15 anni, del valore stimato di mezzo miliardo di euro, e la costruzione molto onerosa di un nuovo terminal a Marghera, malgrado le enormi criticità rilevate dalle Autorità preposte con uno spreco esorbitante delle già scarse risorse pubbliche". "La società - prosegue la nota - ha sempre condiviso qualunque alternativa all'attuale transito, a patto che garantisse l'arrivo in Marittima, considerandola attualmente insostituibile".

PROTESTE IN ACQUA, DUEMILA EURO DI MULTA A TESTA

MEGLIO IL CANALE - Per contribuire alla ricerca di una soluzione, Vtp ricorda di aver presentato alle autorità "un progetto alternativo al transito nel bacino di San Marco e canale della Giudecca, quale quello dello scavo di un canale a sud di quest'ultimo, che consentirebbe anche il transito di ferryboat e lancioni con alleggerimento del traffico e la riduzione del moto ondoso". "Vtp - conclude il comunicato - non decide, anche se le condivide, le regole e percorsi dei traffici che sono di competenza di Autorità Portuale, Capitaneria di Porto e Magistrato alle Acque. A tal proposito, Autorità Portuale e Capitaneria hanno escluso la possibilità di sovrapposizione del traffico crocieristico e di quello commerciale in Marghera, come confermato anche da uno studio del Dipartimento di Matematica dell'Università Cà Foscari di Venezia".

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