Il Porto tira dritto: "Grandi Navi, soluzione il Contorta-Sant'Angelo"

Il Comitato portuale ha dato mandato al presidente Costa di presentare l'opzione ai ministeri: "Se andassero a Marghera morìa di imprese"

Grandi Navi, il giorno del giudizio si avvicina. Il 25 luglio infatti le parti si siederanno di nuovo al tavolo ministeriale a Roma portando le proprie proposte per risolvere la querelle riguardante i passaggi delle imbarcazioni da crociera in Bacino di San Marco, dopo anche le manifestazioni di protesta che si sono registrate a inizio giugno. In questo contesto il Comitato portuale di Venezia ha dato mandato al presidente dell'Autorità, Paolo Costa, di presentare ufficialmente ai ministeri delle Infrastrutture e dell'Ambiente (che si stanno occupando della vicenda) il progetto di adeguamento del canale Contorta-Sant'Angelo come la soluzione primaria al problema.

Il progetto, realizzato assieme alla Capitaneria di porto e al Magistrato alle Acque, prevede di allontanare le navi di stazza superiore alle 40mila tonnellate dal percorso che dal Lido attraversa il Bacino di San Marco e il canale della Giudecca (come disposto anche dal decreto Clini-Passera), facendole giungere in Marittima attraverso la bocca di porto di Malamocco.

La Marittima viene infatti considerata dal Comitato come la sola localizzazione utile, nel medio periodo, per garantire la vitalità del comparto crocieristico ritenuto di assoluta importanza per l'economia portuale, veneziana, regionale e nazionale. Il Comitato ha infatti confermato anche la propria convinzione, a differenza del sindaco Giorgio Orsoni, che le aree di Marghera non possano essere utilizzate per l'attracco delle navi da crociera per non compromettere l'attività, e quindi l'occupazione, del porto commerciale e delle industrie dell'hinterland.

"Se prevalesse questa alternativa - affermano Franco Corradi, rappresentante delle aziende industriali terminalistiche in seno al Comitato portuale - è bene che si sappia che le aziende industriali che servono il traffico delle merci generali e contenitori, saranno costrette alla chiusura. Con il danno che ne conseguirebbe anche in termini occupazionali. Ritengo che Venezia, essendo uno splendido gioiello italiano, meriti la massima considerazione e attenzione anche per quanto attualmente riguarda il posizionamento delle grandi navi da crociera - ha aggiunto - Ciò che lascia perplessi è la dichiarazione del primo cittadino che ipotizza il posizionamento delle grandi navi a Marghera". (Ansa)

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