Primo Maggio, continua la lotta dei lavoratori Ilnor: "Troppe ambiguità, vogliamo risposte"

Nel giorno della festa del lavoro continua la mobilitazione dell'azienda di Gardigiano di Scorzè, in assemblea permanente. Molte iniziative nel Veneziano nella giornata dei lavoratori

Un programma denso quello del Primo Maggio, festa del lavoro. Con i lavoratori della Ilnor che continuano nella propria battaglia a difesa del diritto al lavoro, impegnati in un momento di lotta, convivialità e solidarietà. Sin dalle prime ore del mattino, attorno alle 9.30, si sono riuniti per dare vita ad un piccolo corteo, partito proprio dalla sede della fabbrica, in via Moglianese, fino a raggiungere la piazza di Gardigiano.

Nel cuore della frazione del comune di Scorzè è stato allestito un palco, dove a partire dalle 11 si sono alternati il sindaco Giovanni Battista Mestriner, i rappresentanti i rappresentanti della Fiom Cgil, la Rsu di Ilnor e di altre aziende in crisi della zona. Dalle 12, invece, spazio al "pranzo sociale di sostegno alle lotte dei lavoratori". "L’emergenza continua e anche la mobilitazione - ha commentato Mestriner - L’importante è che le istituzioni facciano il proprio, vogliamo delle risposte, ci sono troppe ambiguità. Non si possono mettere a rischio 90 posti di lavoro".

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Nel territorio veneziano si segnalano numerose iniziative a favore dei lavoratori, come quella promossa dai sindacati in piazza Ferretto a Mestre, dove sono stati allestiti dalle 9.30 i gazebo della tutela individuale. Alle 10, invece, al centro culturale Laurentianum è andata in scena una tavola rotonda sul tema "Venezia metropolitana e contrattazione sociale". A Mira, in piazza Nove Martiri, sono intervenuti il sindaco della città, Alvise Maniero, rappresentanti dello Spi, degli studenti e delegati delle aziende sul territorio, nonché il segretario della Cgil Enrico Piron.

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