Ilnor: "Il sito industriale di Gardigiano ripartirà. Accordo al Mise, ma si chiude a fine mese"

Le parti convengono che la trattativa per il risanamento industriale e la sigla dei patti siano a Roma, mentre Cigs, trasferimenti e incentivi all'esodo siano discussi a livello locale

Il vertice al ministero dello Sviluppo Economico a Roma di giovedì ha messo alcuni punti fermi sulla vertenza Ilnor e ha gettato le basi per un accordo tra le parti che si può concretizzare al prossimo tavolo fissato il 30 maggio. I temi in discussione sono la reindustrialiizzazione del sito di Gardigiano, l'erogazione della cassa integrazione guadagni straordinaria e l'eventuale supporto ai lavoratori disponibili, volontariamente, al trasferimento o all'esodo.

Presenti al tavolo oltre alle Rsu, Fiom e Fim territoriali, Fiom Cgil nazionale, il sindaco di Scorzè, Giovanni Mestriner, il dirigente della Regione Veneto, Enrico Montagner, la direzione Eredi Gnutti Metalli, il capo della segreteria del viceministro allo Sviluppo Economico, Andrea Battiston e il dirigente del Mise, Giampiero Castano. La Fiom ha ribadito la centralità del mantenimento del sito produttivo e ha chiesto all'azienda l'impegno, già confermato davanti al prefetto di Venezia, Carlo Boffi, ad avviare un percorso che possa prevedere la vendita dello stabilimento e degli impianti a eventuali interessati, e a questo fine, a concedere la cassa integrazione straordinaria. 

L'azienda si è detta disponibile a verificare la possibilità della attribuzione del ammortizzatore e a tale scopo è previsto un incontro tecnico al ministero del Lavoro, fissato per il prossimo lunedì. La Eredi Gnutti Metalli ha ribadito che pur in assenza, attualmente, di proposte di acquisto, si rende disponibile, per un periodo da definire (la proposta sindacale è di 12 mesi, cioè pari alla durata della cassa integrazione) a non chiudere i battenti dell'azienda in attesa di eventuali acquirenti della stessa.

Le parti hanno convenuto che il tavolo di trattativa per il reinserimento industriale e per la chiusura dell'accordo sia a Roma e che le condizioni dell'erogazione degli ammortizzatori sociali, dei trasferimenti volontari e degli incentivi all'esodo siano discussi a livello territoriale. La Regione veneto si è resa disponibile, oltre ad attivare politiche attive per il lavoro, a facilitare il percorso di reinsediamento industriale, anche con il coinvolgimento di Veneto Sviluppo. Resta inteso che fino al raggiungimento dell' accordo i lavoratori, che dall' 8 di maggio sono in forza alla Eredi Gnutti Metalli, continueranno a rimanere in assetto di assemblea permanente nei locali della fabbrica.

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