Unigreen a Portogruaro, Zanonato e Zaccariotto al taglio del nastro

Il nuovo stabilimento crea da subito 60 posti di lavoro, che in breve tempo diventeranno 200. Grande la fiducia delle istituzioni nella società

È stato inaugurato martedì a Portogruaro il nuovo stabilimento Unigreen del gruppo Maschio Gaspardo. Hanno partecipato alla tradizionale cerimonia del taglio del nastro, con la benedizione del sacerdote don Corrado Tombolan, l’esecuzione dell’inno d’Italia e il pranzo sociale, la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto, il ministro dello sviluppo economico Flavio Zanonato e il sindaco di Portogruaro Antonio Bertoncello, con la presenza dell’assessore provinciale all’edilizia scolastica e sindaco di Gruaro Giacomo Gasparotto, dei rappresentanti della prefettura, delle forze dell’ordine, delle maestranze e dei clienti dell’azienda provenienti anche dall’india e dal Venezuela. Il gruppo, presente in Italia con sette stabilimenti e 1.600 dipendenti, produce macchine per l’agricoltura, seminatrici, trebbie e sprayer ed esporta l’85% del prodotto. In questo stabilimento, acquistato solo tre mesi fa, il fondatore Egidio Maschio ha assunto 60 dipendenti che cresceranno in pochi mesi fino a 200.

I COMMENTI - La presidente Zaccariotto ha commentato: “È sempre una grande soddisfazione, un orgoglio come cittadini e come amministratori, specialmente in questo periodo così difficile per la nostra provincia e il nostro paese, poter inaugurare una nuova realtà economica e produttiva di successo. A dimostrazione che in questo territorio esiste ancora una grande voglia di fare, un coraggio e un dinamismo imprenditoriale di grande livello. Siamo purtroppo abituati a recarci sul territorio per incontrare i lavoratori di aziende in crisi - non solo per mancanza di mercato, ma talvolta per scelte e strategie aziendali che decidono di delocalizzare. Qui abbiamo un caso opposto: un gruppo, una famiglia unita da tre generazioni che investono in un’azienda italiana, ed esportano in tutto il mondo, crescendo e prosperando anche all’estero. La provincia di Venezia ha perso 15 mila posti di lavoro in quattro anni, e 8 mila giovani ogni anno sono costretti ad emigrare in cerca di lavoro. Quello che le istituzioni possono e devono fare è essere vicine non solo ai lavoratori - con la formazione gratuita, i progetti speciali, l’azione ai tavoli di crisi - ma anche agli imprenditori, perché continuino a credere in questo paese e ad investire in questo territorio. Come? Realizzando finalmente quel percorso di sburocratizzazione e semplificazione che rende così difficile da noi far partire un’impresa, poi sostenendo le banche a finanziare le aziende a mutui accettabili, infine come pubblica amministrazione pagando sempre e puntualmente gli imprenditori che lavorano per gli enti locali, un obiettivo che noi abbiamo raggiunto pagando i nostri fornitori in 27 giorni, ma non tutti gli enti pubblici lo fanno. Una cosa mi ha molto colpito in questa magnifica realtà produttiva: la fiducia che Egidio Maschio ripone nella sua famiglia, insieme da tre generazioni in questa bella avventura d’impresa. Nel nostro territorio, nel Veneto, il valore della famiglia è ancora forte, dà coraggio, solidità e speranza alle generazioni future”.

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