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Dopo il tornado arriva a Sant'Erasmo il presidio della protezione civile

La struttura, inaugurata oggi, permetterà maggiore velocità d'intervento in caso di emergenze. L'assessore Ghetti: "Un modello da imitare, simbolo di una collaborazione che funziona"

La redazione18 luglio 2012

Un ufficio con computer, connessione internet e radiotrasmittente; un'autorimessa con magazzino materiali; un mezzo speciale Bremach 4x4 attrezzato con motopompa, torre faro, generatore e utensili vari. E' questa la dotazione del presidio di protezione civile inaugurato oggi a Sant'Erasmo alla presenza degli assessori alla Protezione civile del Comune e della Provincia di Venezia, Pier Francesco Ghetti e Giuseppe Canali, del responsabile comunale della protezione civile, Maurizio Calligaro, del comandante provinciale dei vigili del fuoco, Loris Munaro, di funzionari e volontari della protezione civile della città.

Un presidio, quello di Sant'Erasmo, che da tempo era in programma e che la recente tromba d'aria che ha colpito l'isola ne ha accelerato la realizzazione, portandolo a compimento anche con l'assegnazione del mezzo che sarà a disposizione sia della protezione civile comunale che dei vigili del fuoco che lo potranno usare per gli interventi di emergenza in un luogo particolarmente complesso da raggiungere e nel quale non esisteva, sino ad ora, un mezzo attrezzato per il soccorso.

“Questo presidio che serviva attivare quanto prima e che è indubbiamente un modello da imitare – ha dichiarato l'assessore Ghetti - dimostra la complessità nella gestione della sicurezza in un territorio come quello del Comune, composto in parte da isole, ed è un segno concreto della collaborazione tra Comune, volontari di protezione civile e vigili del fuoco, servizi che si integrano allo scopo di dare maggiore sicurezza agli abitanti di Sant'Erasmo”.

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