Ecco il punto di primo intervento a piazzale Roma: "Venezia sicura"

Il presidente del Veneto Zaia martedì ha annunciato la consegna di cinquanta defibrillatori. Sito web dedicato per scoprire i punti sanitari vicini

Dopo quello inaugurato lo scorso anno in piazza San Marco arriva un secondo punto di primo intervento dell'Ulss 12 a Venezia. Martedì mattina, infatti, è stata presentata, nei locali messi a disposizione da Actv vicino all'ingresso del parcheggio comunale, una delle novità del progetto "Salute in Rete", che ha come obiettivo quello di costituire un sistema oliato e funzionale per garantire la sicurezza (e soprattutto la salute) in città. Al taglio del nastro della struttura, che per ora rimarrà aperta per 12 ore sette giorni su sette, presenti il direttore dell'Ulss 12 Giuseppe Dal Ben, il presidente del Veneto Luca Zaia, il vicesindaco Sandro Simionato e il presidente di Actv Luca Scalabrin.

"Intendiamo assicurare a Venezia - ha introdotto Dal Ben - l'assistenza speciale e specifica che si merita, in un ambito in cui giocano un ruolo importante le persone che la frequentano per studio, lavoro o turismo. Ecco perché, dopo piazza San Marco, abbiamo scelto un altro luogo importantissimo della città: quello di principale arrivo".


Il punto di primo soccorso è un locale di circa 60 metri comprendente una sala d'attesa attrezzata con poltroncine e servizi e un ambulatorio medico di primo soccorso, con due lettini e una barella, dotato di elettrocardiografo in rete con gli ospedali civici. Aperto dalle 8 alle 20 tutti i giorni dell'anno, e con orario più ampio in occasione di eventi particolari, sarà presente sempre un medico supportato da personale infermieristico e volontari. Di fronte all’ambulatorio stazionerà sempre un'autoambulanza del Suem 118, mentre nelle strettissime vicinanze è collocato l'approdo dei mezzi di soccorso acquei.

Ma il progetto "Salute in Rete" non vuol dire solo punti di primo intervento. Dopo la cerimonia, infatti, a Rialto il presidente Zaia ha consegnato dei defibrillatori "simbolo" della loro diffusione capillare che si intende raggiungere (saranno una cinquantina gli apparecchi presenti in luoghi sensibili della città).  Quindici apparecchi sono stati acquistati grazie a un progetto regionale e sono stati consegnati dal governatore Zaia. Una trentina sono collocati negli hotel, grazie all’impegno degli albergatori veneziani.

In più un sito web dedicato (www.healthvenice.com) informerà in cinque lingue con un sistema di georeferenziazione (attraverso punti indicati su delle mappe per esempio) su tutti i luoghi dove è possibile trovare una assistenza sanitaria (l'ospedale civile, i punti di primo intervento, i medici di base e le farmacie). “Oggi – ha dichiarato il presidente Zaia – rispondiamo con i fatti a coloro che hanno voluto spargere falsi allarmi sul futuro della sanità veneziana in relazione alle schede ospedaliere".

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