Incendio Fossò: nessun problema per la salute, pompieri al lavoro

Paura per la copertura in eternit del capannone di Sandon. Ma l'Arpav ha rassicurato istituzioni e popolazione. Gran lavoro dei vigili del fuoco

Sono continuate durante gran parte della mattinata di lunedì le operazioni dei vigili del fuoco per smassare tutto il materiale intaccato dalle fiamme durante il violento incendio che dalla domenica mattina in poi ha tenuto con il fiato sospeso la comunità di Fossò. Un grosso capannone con copertura in eternit, infatti, è andato a fuoco con ogni probabilità per un cortocircuito in via Provinciale Sud, in località Sandon. Si tratta di una struttura in cui si trovavano tonnellate di paglia all'interno dell'azienda agricola Bortolotto, a poca distanza anche da una cisterna di gasolio e da una stalla con diversi animali. Inevitabile che la cittadinanza si allarmasse non poco, anche in virtù dei cartelli posti attorno a un perimetro di 250 metri rispetto al punto in cui è divampato il rogo: "Area contaminata", si leggeva.

Per motivi di sicurezza, infatti, nessuno a parte i pompieri, muniti di mascherina, poteva mettere piede nel perimetro delle operazioni. L'Arpav in ogni caso, secondo i primi rilievi, avrebbe scartato l'eventualità di possibili problemi per la salute pubblica, tant'è vero che i negozi situati in zona lunedì hanno riaperto tranquillamente. Fatto sta che l'eternit continua a fare paura per le fibre d'amianto che lo compongono, che se disperse nell'aria possono diventare molto pericolose.

Lunedì il grosso del lavoro per i pompieri era costituito dalla necessità di smassare il materiale andato in cenere, specie per evitare che qualche focolaio nascosto potesse riprendere a bruciare. Un secondo round che in paese nessuno si augura. La colonna di fumo domenica era visibile anche da molto distante: sul posto sono intervenuti mezzi da Mestre, Mira e pure Piove di Sacco, nella consapevolezza che la situazione era da tenere sotto controllo fin da subito. Completamente inagibile il capannone, che con ogni probabilità dovrà essere demolito per evitare crolli incontrollati. 

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