Incendio di Isiata, buone notizie: le analisi confermano assenza di amianto e diossina

I prelievi erano stati effettuati la sera dell'incendio, a circa 100 metri dal rogo. Rientra così l'allerta relativa ai prodotti ortofrutticoli coltivati nella zone circostanti

È andata bene. Anche i campionamenti sui microinquinanti, effettuati da Arpav a seguito dell’incendio di domenica scorsa ad Isiata, danno risultati rassicuranti. I prelievi erano stati effettuati la sera stessa dell’incendio, a circa 100 metri dal rogo, in zona di ricaduta dei fumi, sull’aria a circa un metro e mezzo da terra. Queste ultime analisi, svolte in laboratorio a Mestre, si sono concentrate sui microinquinanti, in particolare diossine e policrorobifenili, composti banditi da circa 30 anni e un tempo utilizzati in vernici e isolanti.

BENZOAPIRENE SOTTO IL LIMITE GIORNALIERO

I valori rilevati non evidenziano contributi significativi legati all'incendio. Inoltre, secondo il rapporto di Arpav, i frammenti prelevati nell'orto adiacente non risultano contenere amianto, nonostante la tettoia di uno degli edifici bruciati fosse in eternit. Rilevata presenza di idrocarburi policiclici aromatici, tipici della combustioni, ma in concentrazioni tali da non destare allarme. Per il benzoapirene, la sostanza di questo gruppo con più elevata tossicità, il valore registrato è al di sotto del limite giornaliero, attestandosi poco sopra 1 nanogrammo per metro cubo. "Rientra quindi il livello di allerta relativo soprattutto alla qualità dei prodotti ortofrutticoli - ha commentato il sindaco Andrea Cereser - coltivati nelle vicinanze del luogo dell’incendio di cui, per un principio di precauzione, era stato sconsigliato il consumo fino a quando non fossero disponibili i risultati delle analisi".

"PRIMI RISCONTRI CONFORTANTI" 

Già i primi risultati delle analisi, diffusi alcuni giorni fa relativamente ai macroinquinanti, su campioni prelevati a circa 50 metri dall’incendio, non avevano destato preoccupazione. Rilevate anche in quel caso solo tracce di prodotti tipici della combustione. All’atto del prelievo i livelli dei parametri rilevati avevano presentato concentrazioni simili a quelli di una strada trafficata.

L'INCENDIO

Il rogo si è generato nel tardo pomeriggio di domenica in via Tabina. Ad andare in fiamme un deposito attrezzi, con l'incendio poi estososi anche all'abitazione adiacente. Ingente il dispiegamento di mezzi da parte dei vigili del fuoco, con 24 unità e 13 automezzi intervenuti per domare le fiamme e circoscrivere quindi i danni. Tre in tutto gli appartamenti evacuati. La causa scatenante è ancora al vaglio, ma pare che la miccia sia stato originata da una roulotte posizionata nelle vicinanze del magazzino. In ogni caso la struttura è stata posta sotto sequestro per ulteriori accertamenti.

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