Quadri souvenir di Venezia, sono copie fasulle? Indaga la Municipale

Piovono segnalazioni su quadri identici e riprodotti probabilmente da un'unica mano, anche se venduti in varie zone. Sono fatti in serie?

Occhi puntati sui pittori di strada dislocati per tutta Venezia, ma questa volta a catturare l’attenzione non è la loro bravura. A posare la lente d’ingrandimento sul business dei souvenir è la Polizia Municipale, che con controlli a tappeto e appostamenti fotografici sta indagando sull’originalità di tutti i quadretti venduti: è forte infatti il sospetto che molte opere siano copie standard, magari riprodotte in serie, che sul cavalletto vengono semplicemente ritoccate. Come riporta Il Gazzettino, l’inchiesta è scattata dopo alcune segnalazioni relative al fatto che vari quadri venduti in diverse zone del centro storico in realtà sarebbero pressoché identici, riprodotti con ogni probabilità dalla stessa mano.

Niente a che vedere che i tradizionali presupposti dei “pittori di strada”, dunque. Queste figure dovrebbero infatti dipingere in loco per poi vendere esclusivamente le opere prodotte in strada, usufruendo con tali requisiti della concessione comunale per l’occupazione di suolo pubblico.  

Non è poi escluso che questi “artisti” di strada utilizzino un unico disegno, tracciato in partenza a matita, per poi limitarsi a colorarlo a piacimento. Di certo il business funziona, visto l'altissimo di turisti che parte da Venezia con quel tipo di souvenir, ma se i sospetti fossero confermati un intero sistema potrebbe presto essere smantellato. Le indagini proseguono.

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