Barchino ribaltato a Malamocco, quattro persone recuperate

Una di loro è stata portata all'ospedale in codice rosso. Avrebbero perso il controllo a causa di un'avaria al timone

Un barchino si è rovesciato intorno alle 16.30 di oggi, giovedì 13 giugno, nella zona della bocca di porto di Malamocco. Due delle quattro persone che erano a bordo sono state sbalzate in acqua. I soccorsi intervenuti sul posto hanno recuperato tutti e quatto, affidandoli alle cure dei sanitari. Uno di loro sarebbe stato portato al pronto soccorso in codice rosso con una sindrome da annegamento, gli altri non avrebbero riportato grosse conseguenze.

Soccorsi

Sul posto sono intervenuti i mezzi della guardia costiera, i vigili del fuoco, le ambulanze del Suem 118, polizia e carabinieri e un mezzo della Corporazione piloti del porto. Grazie anche all’intervento dell'equipaggio di una motonave trasporto passeggeri che in quel momento stava navigando nei pressi del punto dell’incidente, i due naufraghi sono stati recuperati e subito affidati alle prime cure per il successivo trasporto all’ospedale di Venezia.

Avaria al timone

Dai primi accertamenti compiuti dai militari della guardia costiera, pare che, a causa di un inconveniente tecnico, il timone del barchino abbia subìto un’avaria che lo ha reso incontrollabile. Sono in corso, comunque, gli accertamenti per ricostruire nei dettagli l'accaduto. Nessun'altra unità è stata coinvolta.

Uomo rianimato

Le prime fasi del salvataggio sono state raccontate all'Adnkronos da uno dei soccorritori, un medico del San Camillo al Lido che si trovava a bordo della motonave che per prima ha soccorso i malcapitati: «Eravamo nel barcone di linea Fusina-Alberoni. Stavamo per imboccare il canale dei petroli quando abbiamo visto una barca che aveva perso il controllo. C'è stata una virata improvvisa e due persone sono state sbalzate in acqua, la barca ha proseguito senza controllo. Noi ci siamo fermati. Eravamo con un centinaio di persone, tra cui anche turisti, abbiamo cercato di dare una mano, lanciando un salvagente. Uno dei due probabilmente non sapeva nuotare ed era in difficoltà, così un membro dell'equipaggio della nostra imbarcazione si è buttato e l'ha portato a bordo. Intanto l'uomo aveva perso i sensi. Una volta tirato su gli abbiamo fatto la rianimazione cardio polmonare: sembrava morto e invece dopo 5-7 minuti ha ripreso i sensi. Piano piano è rinvenuto. Alla fine si è ripreso, è stato caricato sull'ambulanza, era vigile e rispondeva». Quanto all'altra persona sbalzata in acqua, è riuscita a risalire sull'imbarcazione senza problemi.

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