Incidente al Porto, grande nave colpisce un corridoio d'imbarco

Sabato mattina la Msc "Preziosa" in manovra d'attracco ha colpito in pieno un "finger", danneggiandolo. Si rinfocolano le polemiche

Il danno sulla Msc Preziosa (Facebook), a destra l'arrivo a Venezia (Giovanni Noal su Facebook "Sì alle Grandi Navi in Marittima a Venezia")

Viste le dimensioni della nave da crociera i danni più pesanti li ha subiti la Marittima. Non poteva essere altrimenti. Incidente sabato mattina un quarto d'ora dopo le otto per la Msc Preziosa al terminal navale. La prima imbarcazione di questo tipo a solcare le acque veneziane dopo lo stop invernale. Non sono chiari i motivi, fatto sta che l'imbarcazione con una fiancata ha centrato in pieno un corridoio d'imbarco dei passeggeri. In manovra d'attracco alla banchina Isonzo. Per fortuna, grazie alle misure di sicurezza, nessuno al momento dell'impatto si trovava all'interno del "finger", come si chiama in termine tecnico. Simile a quelli che si utilizzano per l'imbarco dei passeggeri anche negli aeroporti.

A quanto pare, ma sulla dinamica dell'incidente stanno indagando gli uomini della capitaneria di porto, l'imbarcazione avrebbe allargato troppo la poppa, stringendo di conseguenza di prua. Senza riuscire a fermarsi prima di collidere con il corridoio, uscito dal binario. La grande nave, come sempre avviene, era trainata da due rimorchiatori. Poi l'impatto con il corridoio mobile posizionato sulla banchina, che è stato danneggiato e reso inservibile. Nessun problema invece per il natante, che ha riportato uno striscio di un metro e mezzo sul mascone di prora lato dritto. Viste le sue dimensioni (lunghezza 33 metri) un'inezia.

Infatti le operazioni di sbarco sono avvenute senza problemi e la ripartenza dell'imbarcazione verso le 16.30 di sabato è stata confermata. A quell'ora dovrebbero essersi conclusi i rilievi e Msc e Marittima dovrebbero aver formalizzato l'accordo per il pagamento dei danni. Al lavoro già le rispettive compagnie assicurative. Inevitabile che le polemiche si rinfocolassero subito: "Non erano imbarcazioni precise al millimetro? - si chiede il comitato No Grandi Navi - devono andare fuori dalla laguna". L'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin è netto: "Nella navigazione i rischi ci sono sempre - ha dichiarato - Con i barchini come per le grandi navi. Solo che la città è strutturata per un certo tipo di dimensioni delle imbarcazioni".

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