Schianto sull'autostrada A4, morti due militari

È successo lunedì mattina nel tratto tra Meolo e San Donà. Altre persone sono rimaste ferite. Strada chiusa

Tragico incidente lungo l'autostrada A4 verso le 11 di questa mattina in direzione Trieste, poco dopo l’entrata di Meolo-Roncade. Due i veicoli coinvolti, un furgone e una vettura, al confine tra le province di Venezia e Treviso. Nell’urto il furgone si è capovolto, adagiandosi contro il guard rail. Due persone che si trovavano nella macchina, una Fiat Panda, sono morte. Si tratta di militari del 66esimo Reggimento Fanteria Aeromobile Trieste Forlì dell'Esercito italiano che viaggiavano a bordo di un'auto di servizio: il sergente maggiore Valerio Canzio (39 anni, originario di Messina) e il caporal maggiore capo Rocco Rilievi (41 anni, di Bari). Il ministro Elisabetta Trenta ha espresso a nome suo e delle forze armate sentito cordoglio per le vittime, manifestando «profondo dolore e vicinanza alle loro famiglie e all’Esercito». Ferite le altre persone coinvolte, ovvero un terzo militare presente nella Panda, M.P., di 34 anni (è apparentemente più grave, trasportato in elicottero all'ospedale di Treviso) e il conducente del furgone, C.V., 73enne di Salgareda (Treviso). Le loro condizioni sono sotto osservazione.

Soccorsi

Sul posto, al chilometro 416 dell'autostrada, sono intervenuti ausiliari di Autovie, vigili del fuoco e 118, oltre alla polizia stradale di San Donà. Il traffico è stato bloccato, con chiusura del tratto autostradale compreso fra Meolo-Roncade e San Donà di Piave e uscita obbligatoria a Meolo. Ancora da accertare la dinamica dello schianto, avvenuto sulla corsia di sorpasso in un punto in cui la carreggiata è a tre corsie. Poco dopo le 13 il tratto è stato riaperto: il traffico scorre lentamente su una sola corsia perché le operazioni di spostamento dei mezzi non sono ancora completate, ma al casello sono ancora chiuse le entrate in direzione Trieste e l’immissione in A4 dalla A57. Tre i chilometri di coda segnalati.

Schianto tremendo

«Era un disastro - racconta un testimone - C'erano anche camionette dell'esercito, furgone capovolto e macchina distrutta». L'automobilista si concentra sul problema della sicurezza stradale: «Mentre guidavo i camion con limite dietro scritto 70/80 andavano a 110/115 e si sorpassavano. Auto a 160 che ti sorpassano sulla destra. Poi succedono queste cose ogni giorno».

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