Mestre in preda ai pirati: ubriachi fradici causano incidenti e fuggono

Almeno due episodi sabato, tra Zelarino e via Einaudi, si sono conclusi con la denuncia dei conducenti. Domenica altro schianto "particolare"

Sabato sera e domenica mattina Mestre è stata caratterizzata da tre incidenti stradali perlomeno "singolari", fortunatamente senza feriti gravi. Purtroppo il leit motiv è stato il malcostume di darsi alla fuga, peraltro senza successo, per sottrarsi alle proprie responsabilità. Disattenzione alla guida e, purtroppo, ancora l’abuso di alcool sono state le cause che hanno messo nei guai i conducenti.
 
Il primo episodio riguarda un incidente avvenuto sabato alle 18:30 in via Einaudi: due uomini, di nazionalità moldava, a bordo di una vespa, tamponano una Fiat Panda condotta da un 70enne mestrino. I due dopo aver raccolto i caschi si sono dati alla fuga, il conducente in sella al motorino, mentre il passeggero si allontanava a piedi, inseguito dal tenace anziano in costante contatto con il 113. Un negoziante, con alto senso civico, ha scattato delle foto al motorino ritraendone particolari fondamentali per la successiva identificazione: targa e descrizione somatica del conducente. Fermato da una volante, il fuggitivo a piedi è stato accompagnato al Comando della polizia locale per essere identificato, in quanto privo di documenti. Si è scoperto anche che aveva declinato false generalità. 

La pattuglia del reparto Sicurezza stradale della polizia locale ha provveduto ai rilievi di legge, mettendosi immediatamente sulle tracce del conducente del motorino. Nella mattinata di domenica, alle prime luci dell'alba, gli stessi agenti che avevano provveduto ai rilievi dell’incidente, hanno suonato il campanello alla porta del pirata, il quale era ancora visibilmente in preda ai fumi dell'alcool della giornata precedente. Del resto l'uomo a qualche ora dalla fuga era stato fermato da una gazzella dei carabinieri di Spinea che l'aveva sanzionato pesantemente per condotta pericolosa e mancanza di documenti alla guida. Naturalmente era già scattata la denuncia per guida in stato d'ebbrezza. 

Ma questo è stato solo il primo episodio della serie: alle 22 circa, nella rotonda Papa Giovanni Paolo II, proprio all'ingresso dell’ospedale dell'Angelo, un'Alfa Romeo 166, condotta da un cittadino romeno è letteralmente volata, come dimostrano le foto, al centro dell'aiuola della rotonda. L'elevata velocità e l'assunzione d'alcol, ha determinato la perdita di controllo della vettura che dapprima ha impattato contro il cordolo del margine destro, subendo il distacco del semiasse destro, per poi prendere il volo atterrando al centro della rotonda. Il conducente, illeso, ha chiuso la vettura e si è dato alla fuga, dimenticandosi però, portafogli e altri effetti personali all'interno dell'abitacolo. Inevitabile il suo rintraccio e le conseguenti sanzioni.

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Domenica mattina, invece, in via Castellana una donna moldava di trent'anni, in stato di gravidanza, a causa di una distrazione alla guida, è andata a collidere contro le isole di delimitazione della pista ciclabile proprio di fronte il campo sportivo di Zelarino. La donna ha impattato contro i cordoli delle barriere, ha divelto il sotto scocca, staccato il radiatore, letteralmente polverizzato gli organi di trasmissione, ultimando la sua corsa circa 30 metri dal primo cordolo. Tutto l'olio motore si è sversato sul manto stradale, tanto che si è reso necessario l'intervento delle Guardie ai Fuochi per il ripristino della sede stradale.

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