Crisi Ilnor, la proprietà ufficializza: "Vogliamo vendere lo stabilimento di Gardigiano"

Riunione in prefettura tra le parti. Venerdì il pronunciamento del giudice sul possibile comportamento antisindacale della Eredi Gnutti. Mille euro ai lavoratori prima della Cigs

Si chiude. Anzi, si vende. I rappresentanti della Eredi Gnutti Metalli di Brescia giovedì mattina hanno ufficializzato in prefettura a Venezia l'intenzione di cedere lo stabilimento Ilnor di Gardigiano di Scorzè, specializzato in laminati metallici. Questo davanti anche ai rappresentanti sindacali, che mercoledì avevano dichiarato che avrebbero bloccato gli ingressi della fabbrica finché non ci sarebbe stata una trattativa davanti al prefetto. 

Nodo del contendere anche l'ingresso dei camion della proprietà: nel magazzino della Ilnor sono presenti materiali finiti da portare a Brescia (dove si trova la casa madre) per alcune consegne. Mercoledì è scattato lo stop dei dipendenti, che rischiano di perdere il posto. Ora, dopo la riunione a Ca' Corner, i cancelli saranno liberati: la proprietà, dal canto suo, si è impegnata a fornire, entro la giornata di giovedì, alla Prefettura la richiesta di parere da trasmettere al direttore provinciale dell'Inps sull'applicabilità della cassa integrazione straordinaria. La dirigenza si è impegnata anche a erogare ad ogni singolo lavoratore per il mese di aprile mille euro, come anticipo delle spettanze future. 

IL COMMENTO DI ANTONIO SILVESTRI (FIOM CGIL)

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Il fatto che la Eredi Gnutti abbia annunciato l'intenzione di vendere lo stabilimento costituisce una delle novità principali: il primo annuncio parlava di un trasferimento dell'attività produttiva in Lombardia, ora invece, con l'aiuto di Confindustria e istituzioni locali, terreni, macchinari, capannoni porebbero passare di mano. Si vedrà se ci sarà qualche acquirente interessato. Il blocco dei cancelli della Ilnor sarà quindi rimosso, in attesa anche del pronunciamento del giudice del lavoro sul possibile comportamento antisindacale (o meno) attuato dalla dirigenza della Eredi Gnutti Metalli. Alla riunione di govedì hanno partecipato, oltre ai rappresentanti dei lavoratori e ai delegati della società, anche il sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner, il prefetto Carlo Boffi, e l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Venezia, Simone Venturini, in rappresentanza del sindaco della città metropolitana.

"E' un primo passaggio - dichiara Antonio Silversi, segretario della Fiom Cgil di Venezia - la determinazione dei lavoratori paga. La vertenza è ancora lunga. Il prossimo appuntamento sarà venerdì per la sentenza sulla possibile antisindacalità del comportamento dell'azienda. Il 18 poi ci sarà un incontro al Ministero dello sviluppo economico per capire se ci possano essere delle alternative allo stato delle cose". 


 

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