Venezia ci prende gusto: il netturbino suonerà alla porta anche nel sestiere di San Marco

I dati inducono il Comune ad allargare la nuova tipologia di raccolta di rifiuti. La partenza il 22 maggio. Brugnaro: "Volantino in più lingue per indurre anche i turisti a tenere pulito"

Entro il 2018 in tutto il centro storico sarà allargato il nuovo modello di raccolta rifiuti. L'annuncio è stato dato dal direttore generale di Veritas, Andrea Razzini, che assieme al sindaco Luigi Brugnaro ha presentato l'avvio del nuovo sistema di raccolta anche per il sestiere di San Marco. Un'area atipica, per la sua presenza preponderante di attività commerciali. Sono interessate quasi 7.500 nuove utenze, tra famiglie (2.209), non residenti e seconde case (1.664), attività commerciali e pubblici esercizi (3.563).

VOLANTINO IN PIU' LINGUE - "Abbiamo predisposto un volantino in più lingue per spiegare come conferire i rifiuti e come rispettare la città - ha sottolineato il primo cittadino - li consegneremo in tutte le case, con orari e istruzioni. Mi aspetto la collaborazione di tutti coloro che affittano camere e abitazioni, perché tutti devono comportarsi con educazione e rispetto. Anche i turisti. Partiremo con una grande percorso educativo". 

IL VOLANTINO CON TUTTE LE INFORMAZIONI

ORARI E DETTAGLI - Tutto è collegato: sensibilizzare i turisti e concepire un nuovo sistema dei rifiuti con cui il netturbino torna a suona alla porta. Oramai però più della metà dei residenti preferisce l'autoconferimento degli scarti sulle barche Veritas. Il sistema sta ottenendo risultati positivi nei 3 sestieri dove è già attivo: Santa Croce, San Polo e Dorsoduro. Per questo dal 22 maggio il modello si allargherà a San Marco. L'immondizia potrà essere depositata nelle barche tra le 6.30 e le 8.30 o consegnata nelle mani del netturbino, che suonerà il campanello dalle 8.30 alle 12 (servizio che verrà sempre comunque garantito per agevolare i cittadini con ridotta mobilità). Le barche saranno ormeggiate nei rii che costeggiano i campi Manin, San Samuele e della Guerra; accanto alla fermata Actv di Sant’Angelo; in Riva tonda, Piscina San Zulian, nelle calli Scoacamini, del Traghetto (fino a 75 centimetri di marea, oltre quella quota la barca non può passare sotto i ponti), del Ridotto e del Carro; in rio terà degli Assassini.

GABBIANI MIGRATI - "Ci sono molti nemici - ha sottolineato il dg Razzini - Oltre alla maleducazione, c'è anche il gabbiano reale che vive in laguna. In questo modo non gli si fornisce più cibo tra le calli. Stiamo collaborando a una ricerca con il Corila attraverso cui si documenterà la migrazione della popolazione ornitologica avendo lasciato le calli pulite a partire da settembre 2015. Meno gabbiani vuol dire anche meno topi". 

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I DATI DELLA DIFFERENZIATA - I dati stanno dando ragione all'iniziativa: "A parità di lavoro rispetto al 2015 - ha dichiarato l'assessore all'Ambiente, Massimiliano De Martin - sono state raccolte più di 2.500 tonnellate di rifiuti da immettere nel ciclo del riciclo sono nel territorio di Venezia. Ci aspettiamo un miglioramento ulteriore in vista dell'allargamento della nuova raccolta di rifiuti a tutti i sestieri nel 2018". In fatto di raccolta differenziata, però, la città può guardare le altre dall'alto in basso: per il secondo anno consecutivo è risultata la migliore in fatto di raccolta differenziata tra gli agglomerati con più di 200mila abitanti. Il dato globale è del 54,3%, ma in terraferma si arriva al (68,44%). Poco più sotto Lido Pellestrina (68,44%). Il centro storico è ancora attardato (Venezia, Murano e Burano registrano un 25,8%). Per chi trasgredisce è prevista una sanzione che parte da 167 euro.

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