Ruspe in azione alla ex scuola Monteverdi di Marghera

Lunedì mattina sono iniziate le operazioni di abbattimento dell'immobile, al suo posto sorgerà la nuova questura: «Pronta in due anni»

Sono partite lunedì mattina le operazioni di abbattimento dello stabile in via Ulloa che un tempo ospitava la scuola Monteverdi. Più volte gli abitanti di Marghera avevano segnalato come l'edificio fosse diventato riparo per spacciatori e tossicodipendenti, un luogo di degrado ormai fuori controllo. In quell'area sorgerà la nuova questura della terraferma, così l'amministrazione ha deciso di anticipare i tempi e radere al suolo la struttura. Nei giorni scorsi Veritas aveva portato a termine un intervento di bonifica con rimozione di giacigli, sporcizia e siringhe.

VIDEO: «Così riqualifichiamo il quartiere»

Nuova questura

Serviranno 10-15 giorni per demolire l'intero complesso, rimuovere e recuperare materiali e rifiuti e ripristinare la sicurezza nell'area. Una volta liberata, la zona verrà consegnata al ministero degli Interni per la realizzazione della sede di polizia che ospiterà gli uffici a contatto con il pubblico. La sede storica di Santa Chiara rimarrà invece il cuore degli uffici investigativi. Secondo il questore Danilo Gagliardi, i tempi per la realizzazione del nuovo edificio potrebbero essere rapidi, circa due anni: «C'è la volontà di fare in fretta e bene. Per noi sarà una sede strategica perché a cavallo tra le due realtà di Marghera e Mestre, e per valorizzare il quartiere che non è degradato, ma solo mal frequentato».

Recupero dell'area

Presenti anche il sindaco Luigi Brugnaro e il prefetto Vittorio Zappalorto. «Vogliamo ricostruire la città guardando al futuro - ha commentato il primo cittadino - Le persone devono rispettare le regole, comportarsi bene, vestire in modo decoroso, pensare che le cose pubbliche siano più importanti di quelle proprie. Per fare questo bisogna compiere azioni forti: stiamo demolendo degli edifici della collettività che sarebbe stato meglio aver pensato prima in maniera diversa». Per l'assessore alla Coesione sociale Simone Venturini, la ex scuola «è il simbolo di come siano stati fatti degli errori nel passato. Nel 2008 la giunta ha scelto di venderla e di metterla in un fondo immobiliare che non è mai decollato. Ci siamo così trovati con zero spazi per palestre e auditorium e un buco nero come questo che da anni contamina la zona». Soddisfatto anche l'assessore alla Sicurezza urbana Giorgio D'Este: «Vogliamo che Marghera continui ad essere viva. Questa demolizione favorisce un rilancio del territorio portando la nuova questura, un servizio per il cittadino, ma anche un forte segnale in termini di sicurezza su tutto il territorio».

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