Invalidità civile, tagliati i tempi d'attesa per pensioni e indennità

Presentati venerdì mattina a Mestre i primi risultati della convenzione sperimentale tra Inps e Ulss 12. Iter snellito, tutti soddisfatti

Sono molto positivi i primi dati sulla convenzione sperimentale tra aziende sanitarie e Inps per l’accertamento dell’invalidità civile. Lo sostiene l’Ulss 12, che venerdì ha presentato i risultati ottenuti fin qui da questo importante accordo. Da alcuni mesi è l’Istituto di Previdenza a vagliare direttamente le domande per l’assegnazione di pensioni e indennità, tagliando burocrazie e tempi di attesa. Prima erano le Ulss valutare in sede di primo accertamento la sussistenza del requisito sanitario, e l’Inps subentrava per la validazione del verbale sanitario e l’erogazione della prestazione economica eventualmente spettante. Tempi lunghi ora decisamente diminuiti.

Questo passaggio di funzioni – che a Venezia, per l’effettuazione delle visite di revisione sanitaria, era stato introdotto dal 1 novembre 2013 – è entrato a regime anche a Chioggia dal 1° marzo 2014.  L’Inps ha iniziato a gestire completamente la procedura di ricezione della domanda, accertamento dell’invalidità, trasmissione al cittadino della valutazione espressa, liquidazione dei benefici economici. La convenzione ha modificato, inoltre, l’organizzazione delle visite mediche, ora istruite direttamente dall’Inps con medici propri.

Netta la riduzione dei tempi di attesa: dai sette o otto mesi necessari in precedenza per la valutazione, si è passati alla garanzia della visita medica entro 40 giorni dalla richiesta, e dell’esito dell’istruttoria entro due mesi dalla domanda. “In questo modo – ha spiegato il professor Massimo Piccioni, Coordinatore generale sanitario dell’Inps – il nuovo e più efficace sistema di valutazione guarda all’interesse degli utenti, semplifica l’iter e realizza lo spostamento di competenze verso l'Inps”.

“In questa iniziativa a favore degli invalidi civili e delle loro famiglie – ha spiegato il Direttore Generale dell’Ulss 12 Giuseppe dal Ben – si sono mossi a tutela del cittadino debole due elementi determinanti: da una parte l’indirizzo della Regione del Veneto, che ha indicato uno nuova e utile soluzione, dall’altra la disponibilità e l’impegno dell’Azienda sanitaria e dell’Inp, che hanno accettato lo sforzo della creazione di un sistema nuovo e della sua sperimentazione”.

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