La comunicazione nell'era della telefonia: l'installazione per Science Gallery Venice

Al via la programmazione culturale di Science Gallery Venice, la galleria veneziana dell’Università Ca’ Foscari Venezia che ibrida arte e scienza

Al via il primo appuntamento della programmazione di Science Gallery Venice per il 2019:  il 17 gennaio, alle ore 17.30 a Ca’Foscari Zattere CFZ verrà inaugurata CONNECTED – Hello Machine, una doppia installazione artistica itinerante che verrà ospitata da diverse sedi tra Venezia e Mestre: Ca’ Foscari Zattere CFZ e il campus scientifico cafoscarino in via Torino, il nuovo museo M9 di Mestre, la Fondazione Querini Stampalia e la Biennale di Venezia per il Carnevale 2019.

L'installazione

Attorno all’installazione artistica Hello Machine dell’artista australiana Rachel Hanlon, verranno inoltre organizzati una serie di workshop su arte e scienza per studenti e ricercatori, riguardanti i temi ispirati dall’opera. La Hanlon, archeologa dei media, studia come la tecnologia, ed in particolare la telefonia, abbia modificato negli anni l’interazione e la comunicazione uomo-uomo e uomo-macchina, con particolare attenzione al tema dell’incomunicabilità e del ruolo dei telefoni fissi e cellulari nei rapporti sociali. L'installazione consiste in un telefono fisso originale risalente agli anni ‘70-’80, modificato per poter registrare le telefonate, le quali vengono poi analizzate dall'artista stessa. In giro per il mondo, Rachel ha installato vari telefoni in funzione: alzando la cornetta, si farà squillare uno di questi telefoni e se qualcuno risponde, si creerà uno spazio di conversazione spontanea. Le Hello Machines sono attualmente presenti a Victoria in Australia, alla Science Gallery di Dublino, a Kyoto, Berlino e Linz. L’installazione veneziana rimarrà visitabile fino al 7 aprile 2019.

Programmazione

Ma gli incontri con Science Gallery Venice non finiscono qui - il nuovo anno promette una densa programmazione tra cui: la prima di tre residenze per artista Earth Water Sky, la prima mostra e l’avvio dei lavori di ristrutturazione della sede. A febbraio verrà annunciato il primo artista vincitore di una delle 3 residenze Earth Water Sky, iniziativa dedicata alla ricerca sull’ambiente nell’ambito del progetto Art for Global Challenges. Grazie al finanziamento della Fondazione Didier et Martine Primat, ogni anno verrà selezionato, tramite open call, un artista che avrà l’opportunità di trasferirsi a Venezia per due mesi e lavorare a stretto contatto con professori e ricercatori di punta dell’Ateneo. A fine settembre verrà inaugurata "Liquid Networks", la prima mostra firmata Science Gallery Venice. Artisti italiani e internazionali ma anche ricercatori che lavorino ad un progetto riconducibile al tema dell’esposizione, potranno aderire alla call che verrà lanciata a partire da febbraio 2019. La mostra esplorerà le infinite implicazioni e potenzialità dell’acqua come elemento essenziale del paesaggio naturale, urbano e industriale, ma anche, in senso più esteso, la natura di tutte le connessioni «liquide» da un punto di vista sociale, antropologico e ambientale. Nel 2020, Science Gallery Venice aprirà ufficialmente le porte nella sua sede definitiva, completati i lavori di restauro, nell’area portuale di San Basilio.

Il progetto

«Non si va a visitare una mostra di Science Gallery per ammirare opere d’arte, né per imparare la scienza”, commenta Anna Puccio, Direttore della sede veneziana, “ma per uscire con il doppio delle domande che si avevano prima di entrare». Science Gallery Venice aprirà ufficialmente le porte nella sua sede definitiva, completati i lavori di restauro, nel 2020 nell’area portuale di Venezia. Il progetto architettonico, a firma dello studio Cecchetto e Associati, è ora all'esame conclusivo in previsione della conferenza dei servizi che riunirà attorno a un tavolo tutte le istituzioni coinvolte nella ristrutturazione. «L’iniziativa di Ca’ Foscari per il recupero dell’ultimo magazzino nell’area portuale di San Basilio, con l’inserimento di Science Gallery, è un’occasione formidabile per aprire alla città il grande polo universitario esistente”, commenta l’arch. Cecchetto e aggiunge “Ca’ Foscari e Science Gallery insieme allo IUAV con la regia dell’Autorità Portuale e del Comune di Venezia, possono generare energie di grande respiro urbano. Il riutilizzo del Magazzino 4 oltre alle attività didattiche di Ca’ Foscari prevede aree espositive, laboratori di ricerca ed aree ricreative e per la ristorazione aperte al pubblico. Per questo l’edificio è pensato come un filtro dove la divulgazione delle discipline scientifiche e la cultura accademica trovano nuove modalità di incontro e dialogo in una porzione del waterfront di Venezia dalle enormi potenzialità».

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