Tribunali veneziani, pressing sul ministero della Giustizia: "Assumete i tirocinanti"

Interrogazione di Liberi e Uguali e Articolo 1 - Mdp sul personale della giustizia e sulle condizioni delle carceri: "Lavoratori indispensabili che prendono 400 euro al mese"

Un’interrogazione al ministro Andrea Orlando sul personale tirocinante presso il ministero della Giustizia. È l'iniziativa dei parlamentari veneziani Michele Mognato, Delia Murer e Davide Zoggia (Liberi e Uguali, Articolo 1 - Mdp), che ricordano: "Dal 2010 ad oggi sono stati collocati negli uffici giudiziari, e in particolare all’ufficio del processo, molti lavoratori provenienti da crisi aziendali che hanno preferito questa forma di impiego alla disoccupazione. Tale personale è soggetto ad un progetto di tirocinio rinnovato annualmente per un corrispettivo mensile di 400 euro, con la conseguenza che per loro non è possibile assicurare un minimo di continuità alla propria vita professionale. Inoltre tale personale, impiegato in particolare presso nelle cancellerie, svolge un ruolo indispensabile, in ragione del sottodimensionamento degli organici del ministero". L’interrogazione chiede al ministro quali azioni intenda adottare per la progressiva stabilizzazione di questo personale tramite l’assunzione in ruolo, "garantendo nelle more di tale processo la prosecuzione del rapporto di collaborazione e la continuità del loro impiego".

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Sovraffollamento nelle carceri

Una seconda interrogazione riprende la questione delle condizioni di sovraffollamento del carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia. "Lo stesso ministro ha ammesso una situazione di esubero delle presenze detentive rispetto alla capienza regolamentare e ha assicurato un attento monitoraggio e controllo dell'istituto". A distanza di oltre due anni, però, "la situazione delle strutture detentive presenta le stesse se non accresciute criticità. Al sovraffollamento della popolazione carceraria e al sottodimensionamento degli operatori di polizia penitenziaria (sottoposti a rischio di stress psicofisico da lavoro) si aggiunge la carenza di personale dei giudici del tribunale di sorveglianza e il mancato incremento degli specialisti in servizio sociale addetti all’ufficio esecuzione pena esterna che gestisce le misure alternative alla pena". L’interrogazione, quindi, chiede al ministro quali misure voglia adottare per risolvere il sovraffollamento degli istituti di pena veneziani e per assicurare alle strutture coinvolte nella gestione del percorso detentivo.

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