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"Invest in Venice": impresa e investitori a confronto. "Venezia, area strategica" VIDEO

 

"Credete in Venezia perché nei prossimi anni si parlerà della nostra città. Dopo Dubai, Boston, Lisbona, adesso potrebbe essere la nostra grande occasione". Parla di crescita, prospettive, futuro della città il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, in occasione di “Invest in Venice”, l'appuntamento promosso da Confindustria Venezia Rovigo, Regione Veneto e Veneto Promozione per mettere a confronto il mondo dell’impresa con soggetti potenzialmente interessati ad investire sul territorio, che si è svolto venerdì mattina nella sede della Camera di Commercio di Calle Larga XXII marzo a Venezia.

BRUGNARO SI RICANDIDA A SINDACO

"Il ritorno degli investimenti è legato alla chiarezza delle idee che ci sono sul territorio. Il progetto per questa città lo abbiamo delineato chiaramente e parla dello sviluppo delle sue infrastrutture: porto, aeroporto, ferrovie, connettività e fibra ottica, perché se riparte Venezia possiamo dare il segnale che può ripartire l'Italia. Venezia si è rimessa in moto - ha continuato il primo cittadino - adesso ha bisogno di persone lungimiranti che vogliano investire in progetti industriali nel settore della manifattura, del terziario o del turismo".

All'incontro, che gli organizzatori vogliono far diventare un appuntamento annuale per raccontare criticità e opportunità dell'area metropolitana di Venezia, sono intervenuti tra gli altri l’assessore allo Sviluppo economico ed energia della Regione Veneto, Roberto Marcato, il presidente di Save, Enrico Marchi, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare adriatico settentrionale, Pino Musolino, il presidente di Unioncamere Veneto, Giuseppe Fedalto, il presidente di Confindustria Veneto, Matteo Zoppas. Unanime la considerazione che Venezia rappresenti un'area di opportunità strategica, per posizione, infrastrutture e logistica, ruolo internazionale e come catalizzatrice d'interessi, ma che per favorire l'arrivo di capitali sia necessaria l'unità. “Siamo il terminale occidentale della Via della Seta - ha spiegato Pino Musolino - Se vogliamo ragionare in termini di competizione equa dobbiamo essere messi nelle stesse condizioni. Bisogna essere più competitivi e fare sistema".

"Le idee le hanno tutti - ha detto Marchi, ricordando i 300 milioni di euro investi da Save negli ultimi anni - la capacità deve essere quella di passare dalle parole ai fatti. Sarà importante quello che riusciremo a fare veramente insieme con tenacia e costanza". Il presidente di Confindustria Veneto ha aggiunto: "Bisogna dare messaggi positivi, come ha fatto il sindaco di Venezia, che ha portato gli investitori cinesi a Porto Marghera, facendo vedere loro che avrebbero avuto convenienza a venire a produrre a Venezia. Il Made in Venice è un'opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire".
 

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