Jesolo: sul monopattino elettrico senza casco, maximulta da 1.441 euro

Un 14enne trevigiano domenica mattina è stato fermato da una pattuglia vicino all'ospedale. Risultato: un salasso che ha mandato su tutte le furie il padre del malcapitato, che fa ricorso

Se il monopattino costa come un motorino. Non lo sarebbe certo in base al prezzo di vendita, ma quando poi ci si vede appioppare una multa da 1.441 euro la situazione cambia.

 

E' successo a Jesolo, dove un ragazzo di 14 anni domenica mattina stava viaggiando sul suo mezzo elettrico, che non supera i quindici chilometri orari, in direzione dell'ospedale. A duecento metri dalla struttura sanitaria, però, è stato fermato da una pattuglia della polizia locale: mezzo non immatricolato, non assicurato e guidato senza casco. Risultato: multa di 1.441 euro e veicolo confiscato.

 

Sanzioni che hanno mandato su tutte le furie il padre del ragazzo, trevigiano, che ha deciso di fare ricorso. "Significa che Jesolo è una città tranquilla, pulita e sicura - commenta ironicamente l'uomo a La Nuova Venezia - se si ha il tempo di concentrarsi su queste inezia. Mi chiedo solo una cosa: se dovessi vincere la causa il Comune pagherà i propri avvocati con i soldi di tutti i cittadini?".

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Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Jack Desert
    Jack Desert

    Questo oggetto non rientra tra i veicoli catalogati dal CdS e quindi non può circolare sulle strade pubbliche o aperte al pubblico. Secondo il Ministero dell'Interno, interpellato in merito alla classificazione giuridica dei monopattini elettrici, in data 14 ottobre 2002, l'oggetto in questione non trova una precisa collocazione nell'ordinamento giuridico italiano, poiché risulta essere un acceleratore di velocità (sia pure dotato di un motore elettrico ausiliario) la cui circolazione sulla strada è vietata.

  • Avatar anonimo di MauriA
    MauriA

    Speriamo che gli agenti mi leggano e inizino a controllare anche le bici elettriche, in giro si vedono certi pensionati sfrecciare....devono essere a pedalata assistita e non dotate di acceleratore!

    • Avatar anonimo di Jack Desert
      Jack Desert

      REGOLATORE DI ASSISTENZA A MANOPOLA (detto erroneamente ACCELERATORE) Questo dispositivo, che regola la quantità di assistenza e non è un comando diretto della potenza del motore, MA è a norma se, superati i 25 all'ora o se si smette di pedalare, il motore si arresta indipendentemente dalla posizione della manopola stessa. Funziona esattamente come i commutatori a varie posizioni di altre bici con cui si dosa l'assistenza, solo che regola questo valore con continuità e non "a gradini". Alcuni rivenditori di biciclette a pedalata assistita escludono il controllo ai pedali (PS) consentendo al motore elettrico di funzionare senza che venagno azionati i pedali, così da facilitare l'uso della bici a persone anziane....... che sfrecciano per Jesolo.

    • le bici a pedalata assistita sono velicipedi a tutti gli effetti, secondo l'art.50 del codice della strada : 1. 1. I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare. (1) 2. I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza.

  • ...........carissimo signore mi spiace dirLe che il monopattino elettrico è un motociclo a tutti gli effetti in quanto munito di acceleratore e motore a propulsione con velocità massima superiore a 6km/h e quindi se circola su strada pubblica deve essere TARGATO,ASSICURATO e il conducente deve essere munito di casco e regolare patentino.................................

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