Ladra in ospedale, ruba 6mila euro e se li nasconde nelle mutande

Aveva sottratto i contanti da un borsello lasciato in spogliatoio ma è stata scoperta dai carabinieri. Il giorno precedente era già stata fermata dai militari

Fermata due volte in soli due giorni, sempre dagli uomini dell'Arma, sempre dopo aver rubato nelle stanze dell'ospedale di Mirano. Protagonista della singolare vicenda una ladra impenitente che, al secondo controllo dei carabinieri, aveva persino cercato di nascondere la refurtiva nelle sue mutande, senza successo. Nel pomeriggio di venerdì i militari della stazione di Spinea sono infatti intervenuti presso il nosocomio miranese dove una donna slovacca aveva appena rubato, in una sala del reparto di rianimazione, il borsello di un infermiere lasciato nello spogliatoio.

I militari hanno raggiunto e bloccato la donna immediatamente dopo, mentre cercava di allontanarsi dalla struttura: la perquisizione personale ha rivelato la presenza del denaro rubato, circa seimila euro, che la donna aveva occultato nelle parti intime, per cercare di eludere eventuali controlli. Il particolare curioso sta nel fatto che la stessa, una 31enne domiciliata a Spinea, era già stata “pizzicata” il giorno prima nelle stesse circostanze, sempre all’interno dell’ospedale; in quel caso, però, aveva fatto il giro di varie stanze di pazienti ed aveva sottratto oggetti in oro ed effetti personali ad alcuni ricoverati; inoltre i militari, che anche in quel caso l’avevano individuata, si erano limitati a procedere con la denuncia in stato di libertà, avendo accertato il tutto a reato già consumato, fuori flagranza. Il denaro è stato restituito al legittimo proprietario, mentre la donna è stata condotta in caserma e, al termine degli accertamenti, tratta in arresto per furto e sottoposta a provvedimento cautelare, a disposizione dell’autorità giudiziaria lagunare.

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