Si prendono a male parole alla festa, poi gli tira il piatto: "Chiedo scusa, anche io colpito"

L'alterco a Ca' del Moro sul Lido: tra i due contendenti sono volate parole grosse, poi la stoviglia. Le scuse di uno dei due S.C. che specifica: "Sono stato preso a botte"

Dalle parole sono arrivati alle mani, passando per il lancio di un piatto. E' l'episodio accaduto sabato sera ad una festa al Lido dove S.C. ed il cantante invitato all'evento hanno cominciato a discutere. La causa sarebbe stata la musica troppo alta. Dopo il diverbio l'ospite avrebbe lanciato all'artista il piatto in faccia, ferendolo. Al quel punto la situazione sarebbe degenerata e il responsabile del gesto sarebbe stato a sua volta preso a botte e minacciato. In una lettera inviata a "Insieme per il Lido e Pellestrina", S.C. precisa:

"Mi scuso con tutti i presenti alla grigliata a Ca' del Moro per aver tirato il piatto in faccia al cantante, per di più ferendolo. È una cosa che non si deve assolutamente fare e di cui mi sono già scusato con il gestore con molti dei presenti stamane. Stasera andrò a scusarmi con i vertici del club. Gli amici più stretti presenti sanno quello che in realtà è successo e le motivazioni che stanno dietro a quel mio gesto plateale. Per chi è interessato a sentire la mia versione può leggere le righe seguenti, Altrimenti è naturalmente esentato dal farlo... Il mio è stato il classico "fallo da reazione" ad una provocazione ed a degli insulti irripetibili che quell'uomo ha proferito alla mia persona, insultando me, mia moglie e mia madre e dicendomi anche: "ti aspetto fuori se vuoi così regoliamo." Questa sua reazione verbale così esagerata ha preceduto il mio gesto esagerato di impazienza, ho agito d'istinto: ho sbagliato alla grande, mea culpa, Mi scuso di avervi rovinato la festa! Però... C'è un però: non è possibile che tutto questo profluvio di insulti e minacce derivi da una semplice richiesta fatta con calma e cortesia: "buonasera, per cortesia posso chiederle gentilmente di abbassare la musica perché 90 dB sono troppi, il limite di legge 70 e abbiamo tanti bambini ed i loro timpani non sono pronti a resistere a gradi così alti di onde sonore"!

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Continua: "La sua risposta è stata che potevo tornarmene al mio posto perché per lui la musica andava bene e tutti si divertivano..."torni pure al suo posto, la musica rimane così com'è, lei è l'unico che me lo ha chiesto tutti si stanno divertendo!". Rimango stupefatto dei modi e della risposta sconcertante e faccio per andarmene. Prendo il mio piatto e mi dirigo verso una zona marginale dove c'era meno musica. Poi decido di tornare sui miei passi e mi riavvicino al cantante dicendogli che non si poteva comportare così, che io pago un biglietto ed avevo diritto che la musica fosse consona alla normativa e non potevo essere infastidito e andarmene io, perché la musica era forte ma doveva abbassarla lui! Anch'io a quel punto gli ho detto una parolaccia per insultarlo, a quel punto ci stava… ma anche qui ho sbagliato. A quel punto anche lui ha cominciato a proferire gli insulti e le minacce che vi ho scritto sopra. Stavo per allontanarmi 4-5 passi poi mi sono girato e distinto gli ho tirato addosso il piatto e ho sbagliato ancora. Peraltro non volevo colpirlo in volto, perché ero a 5 m di distanza circa: volevo solo colpire la figura, un po' come quando si tira una torta addosso ad una persona… può finire anche in una risata… Ma l'esito è stato ben diverso: l'ho ferito e mi dispiace. Veramente. Alcuni minuti più tardi, nel corridoio verso l'uscita, alle spalle del ristorante, vengo fermato dal personale del bar e percosso con calci in pancia da uno degli inservienti. Bloccato (ma anche protetto a quel punto) da un poliziotto in borghese ero seduto di fronte a mia moglie su una sedia ed il cantante mi arriva improvvisamente da dietro, mi si piazza davanti e mi da 2 pugni in viso ferendomi con sangue. Viene da lì a poco fortunatamente (per me) tirato indietro da alcune persone e nel farlo, mi minaccia di morte: "io ti uccido, io ti uccido!!"  Dette tutte queste cose: io ho fatto il mea culpa, l'ho promesso al gestore che veramente non c'entra nulla e l'iniziativa è bella e deve ripetersi… Magari sarebbe invece corretto ricevere le scuse anche dall'altra parte… Infine mi permetto di dare un consiglio: forse per la prossima volta sceglierei degli orchestrali un po' più educati".

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