Veritas, permane il gelo fra azienda e sindacati. Giovedì l'incontro

Le sigle Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Fiadel mettono in fila una serie di problemi sulla gestione e organizzazione del lavoro. L'azienda respinge

Foto: Veritas

Si sono concluse le assemblee dei lavoratori di Veritas indette dai sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Fiadel, nei giorni scorsi. Confronti che le sigle avevano annunciato e durante le quali, scrivono, «sono emerse le enormi difficoltà nelle relazioni sindacali e la miriade di problematiche in tutti i settori e livelli aziendali. Alcuni di carattere generale, altri specifici per settori o singoli lavoratori. La logica aziendale, sempre più vicina ad una gestione padronale - dicono i sindacati - ha deteriorato le relazioni sindacali e anche personali». 

Il piano di sviluppo

«È quello in cui è contenuta la filosofia aziendale - spiegano le sigle -. Molti sono i punti per noi inaccettabili: come l'utilizzo del Ccnl, contratto collettivo nazionale di lavoro, più conveniente per l’azienda, l'impiego dei lavoratori su tutte le società collegate a Veritas, l'aggravio di carico sui dipendenti con problemi fisici, decurtazioni di reddito e spostamenti al di fuori del gruppo Veritas Spa. Non è accettabile che una società in house, che deve garantire un servizio pubblico, si permetta di cacciarci dal tavolo delle trattative perché chiediamo organico mancante nell’area manutenzione e negli impianti, inoltre non capiamo come si possa continuare a gestire un servizio delicato come la rete idrica con la mancanza di reperibili nel settore, contando solo sulla disponibilità dei lavoratori. Ci sono lavoratori che non riescono più a fare il loro lavoro - continuano - mancano le attrezzature, c’è poco personale e spesso con età avanzata. Crediamo che su questi temi serva una sensibilità diversa nel rapporto con i propri dipendenti».

La gestione del personale

«Lavoratori spostati di sede e mansione, modifiche degli orari senza discussione con i sindacati, poca sensibilità nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici con il part-time. Riteniamo - scrivono le sigle - che non si possano superare accordi presi tra le parti con comunicazioni di servizio o con iniziative unilaterali. A fronte degli articoli usciti in questi giorni sul metodo con cui vengono fatte le selezioni del personale vogliamo vederci chiaro, serve una grande attenzione sulla scelta applicando criteri chiari e inopinabili. Abbiamo segnalato un anno fa con 17 comunicati i problemi delle reti, servizio clienti, call center, impianti di depurazione in tutte le aree, manutenzione, area ex Sifagest, area ex Asi, laboratori, part-time, sollevamenti, espurghi, reperibilità, relativamente ad organici mancanti, difficoltà sulla copertura della reperibilità, aumento attività, mancanza di attrezzature, terziarizzazioni, mancanza di formazione, pensionamenti e mancato turnover. Ci aspettiamo che questi temi vengano realmente affrontati. Per tutti questi motivi nei prossimi giorni metteremo in campo una serie di iniziative».

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L'azienda

«Le accuse lanciate dal sindacato sono completamente prive di fondamento - scrive Veritas - . Le trattative sono state interrotte anche dalle organizzazioni sindacali e comunque giovedì è prevista una convocazione per discutere delle cose che loro lamentano. Dal primo gennaio 2018 a oggi sono state inserite a tempo indeterminato, con il contratto dei servizi idrici, 30 addetti operativi e 15 impiegati tecnico-amministrativi. Il servizio di reperibilità è organizzato per garantire il servizio e retribuito con condizioni economiche migliori rispetto al contratto nazionale di lavoro. Per quanto riguarda la sensibilità, è bene ricordare che Veritas adotta politiche di active ageing (miglioramento del benessere psico-fisico, anche legato all’invecchiamento), di welfare e di conciliazione tra i tempi del lavoro e quelli della vita. Veritas presenta saldi occupazionali positivi, mantiene gli standard di servizio dovuti e investe costantemente in formazione e sicurezza dei lavoratori, applica regolarmente il contratto di riferimento gas-acqua e un contratto integrativo di settore, non si capisce a chi i loro lamenti diano voce e con quali scopi. Inoltre, stupirsi che un’azienda in house sia anche una azienda è tipico di chi interviene al tavolo con la “lista della spesa” di cose che non servono».

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