Lavoratori in sciopero sostituiti al Casinò, Ca' Farsetti condannato: "Atto antisindacale"

Lo annunciano i sindacati, che fin da subito avevano puntato il dito contro la decisione del Comune. Intanto continua la trattativa sul contratto decentrato: "Il sindaco ci ascolti"

La vicenda aveva tenuto banco a lungo a inizio anno, dato lo sciopero degli addetti del servizio ispettivo del Casinò. Il Comune, pur di far continuare l'attività delle sedi di Ca' Noghera e di Ca' Vendramin-Calergi, aveva sfruttato il "protocollo Dashboard", in base al quale i dirigenti del Comune possono svolgere tutte le attività all'interno della Casa da gioco. Ora, però, il giudice del lavoro dà ragione ai sindacati, condannando Ca' Farsetti per comportamento antisindacale per aver sostituito il personale ispettivo in sciopero. La protesta scattò per l'annunciato taglio delle indennità di questo tipo di dipendenti del Casinò. 

"Come Cgil, Uil e Csa – dichiarano Daniele Giordano, Mario Ragno e Sergio Berti - avevamo consigliato all’amministrazione di non mettere in campo prove di forza contro i lavoratori per reprimere il dissenso nei confronti delle scelte che volevano attuare ma, come riportano i giornali di quei giorni, la giunta ha scelto di andare avanti a testa bassa per la sua strada e per questo è stata pesantemente sanzionata. La condanna per comportamento antisindacale dimostra come questa amministrazione stia attuando relazioni che assomigliano più alle fabbriche dell’800 che a istituzioni che rappresentano tutti i cittadini. La logica del “decido io”, tanto cara al sindaco, conquista l’ennesima bocciatura perché fuori dalla legge e, pensiamo noi, dai paesi civili".

La ratio della sentenza del giudice, secondo una nota dei sindacati, è che non si potrebbero sostituire lavoratori in sciopero, che quindi rinunciano a parte della propria retribuzione per difendere i propri diritti. "Questa sentenza - continuano le sigle - dimostra il livello delle relazioni sindacali in questa amministrazione e respinge la gestione autoritaria e padronale del Comune impostata dal sindaco Brugnaro". Chissà se questa sentenza avrà ripercussioni anche sulla trattativa in corso per il contratto decentrato, per cui nei giorni scorsi i sindacati hanno deciso di abbandonare il tavolo. Il sindaco Brugnaro aveva annunciato in Consiglio che sono stati fissati altri due faccia a faccia tra le parti, nella speranza di recuperare lo strappo. 

"Il sindaco ha 'minacciato' possibili licenziamenti sul piano riorganizzativo del Casinò e per questo, vista proprio la sentenza, lo consigliamo di rasserenarsi e aprire anche sul servizio ispettivo un confronto serio senza i presupposti attuali, rappresentateci dalla delegazione trattante, che parlano solo di tagli al costo del lavoro - concludono Cgil, Uil e Csa - Suggeriamo all’amministrazione di ripristinare corrette relazioni sindacali per il bene della città, dei servizi ai cittadini e dei lavoratori".

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