Elettrodotto Dolo Camin, Legambiente con assessore Marcato: "No progetto Terna"

"Realizzare un corridoio ecologico", scrive l'associazione a difesa del territorio, abbandonando definitivamente 'l'asse plurimodale', rigettata anche dal Consiglio Regionale

"Eliminare definitivamente 'l'asse plurimodale' del piano territoriale regionale, nell'area dell'elettrodotto Dolo Camin e sostituirlo con un corridoio ecologico lungo l'idrovia Padova mare". Giorgio Martellato, presidente del circolo Legambiente “La Sarmazza” di Saonara e Vigonovo plaude la posizione dell'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Roberto Marcato, "con cui si chiede a Terna di buttare il lavoro svolto finora, per creare un nuovo progetto che tenga conto delle esigenze del territorio e degli obiettivi strategici."

Secondo Legambiente infatti, la decisione della Regione premia il paziente e lungo lavoro svolto dall'associazione nel raccogliere e rendere pubblici dati ed informazioni, nell'incontrare e sensibilizzare i sindaci dei Comuni interessati dal progetto, e infine riunirli attorno ad una richiesta unanime di salvaguardia del loro territorio, che evitasse lo scempio ambientale e paesaggistico della futura idrovia e della vicina Riviera del Brenta. Proprio grazie alla pressione del fronte dei sindaci, la Regione Veneto ha scelto di "mettersi di traverso", prima con una lettera dell'assessore regionale Marcato al Ministero dello Sviluppo Economico ed ora approvando all'unanimità una mozione del Consiglio regionale, che impegna la Regione ad ottenere un progetto alternativo, che preveda l'interramento delle linee elettriche.

“Ben sappiamo che l'energia è materia concorrente e che quindi l 'accordo tra Stato (Terna) e Regione è un passaggio obbligatorio – scriva Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto – per questo oggi applaudiamo l'assessore Marcato ed il Consiglio regionale per la netta presa di posizione, con cui sostanzialmente si chiede a Terna di buttare il lavoro svolto finora per creare un nuovo progetto che tenga conto delle esigenze del territorio e degli obiettivi strategici.”

Obiettivi strategici che Legambiente chiede vengano una volta per tutte chiariti, e con urgenza, dalla Regione. Per Legambiente l'obiettivo prioritario, che deve presto diventare impegno concreto è il 'corridoio ecologico' sul quale costruire un grande parco fluviale lungo il corso dell'Idrovia Padova-Mare ora in fase di progetto preliminare, a servizio della cittadinanza e per restituire identità ad un territorio già così fortemente segnato, in un'ottica di sviluppo ambientalmente sostenibile e moderno.

"Ribadiamo quindi ciò che chiediamo da anni e che è indispensabile attuare: una variante al Piano Territoriale Regionale di Coordinamento - scrive Legambiente - lo strumento che determina la pianificazione del territorio, che preveda l'eliminazione dell' 'Asse Plurimodale' previsto lungo la futura idrovia e la cancellazione definitiva del progetto di autostrada 'Camionabile', a tutela ambientale e a servizio delle popolazioni che vi risiedono.

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