Libri nelle scuole, parziale dietro front di Brugnaro: "Valuteremo"

Ferma restando l'avversione per quelli "gender" (che comunque restano nelle biblioteche), il sindaco farà ridistribuire quelli che trattano discriminazione fisica

Esaminare con cura e obiettività i testi, distinguendo tra quelli che promuovono la lotta alla discriminazione e quelli che "impongono con arroganza culturale una visione personalistica della società". È l'intento del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che torna di nuovo (ma lui spera che sia l'ultima volta) sulla questione dei libri "arcobaleno" distribuiti negli asili e nelle scuole elementari e poi ritirati, nei giorni scorsi, con provvedimento dello stesso sindaco.

Una leggera apertura, dunque, dopo che non poche persone si erano attivate per difendere la presenza nelle scuole di quei libri. Anche se Brugnaro denuncia "la polemica su quelli che sono stati definiti i libri sulla teoria gender", parlando di "una speculazione culturale che non ci intimorisce" e spiegando le ragioni che hanno portato al ritiro dei volumi. Ma stavolta garantisce che alcuni dei titoli verranno certamente ridistribuiti nelle scuole, mentre tutti saranno consultabili per gli adulti nelle biblioteche.

"Non potendo avere una visione completa ed esaustiva della questione - dice Brugnaro - si è preferito ritirare tutti i libri distribuiti dalla precedente amministrazione in modo da poter verificare serenamente e con piena cognizione di causa quali siano, e soprattutto quali non siano, adatti a bambini in età prescolare". "Il vizio di fondo - dice - è stata l'arroganza culturale con cui una visione personalistica della società è stata introdotta nei nidi e nelle scuole per l'infanzia unilateralmente, in forma scritta e senza chiedere niente a nessuno, in particolar modo alle famiglie. I genitori dei piccoli devono, invece, avere voce in capitolo su aspetti determinanti che riguardano l'educazione dei loro figli e non esserne aprioristicamente esclusi".

"È quindi nostra intenzione esaminare con cura e obiettività i testi, non distribuendo quelli inopportuni per i più piccoli, che pure restano liberamente consultabili da parte degli adulti nelle biblioteche". "Molti libri - aggiunge - che trattano i temi legati alla discriminazione fisica, religiosa e razziale, sono notoriamente straordinari e verranno certamente ridistribuiti, come ad esempio le opere di Leo Lionni 'Piccolo blu e piccolo giallo' e 'Guizzino'". Le riserve riguardano, invece, alcuni testi come "Piccolo uovo" di Francesca Pardi o "Jean a deux mamans" di Ophelie Texier. "Sarà un lavoro di analisi fatto con cura e attenzione, anche approfittando del periodo estivo e delle vacanze scolastiche - conclude il sindaco - valutando quali siano le persone più adatte a questa selezione ed evitando, così, ulteriori diatribe e strumentalizzazioni di un argomento che, ad oggi, ha fatto anche troppo parlare di sé".

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