M5S contro Actv sui servizi per anziani e disabili. L'azienda: «Soddisfatto l'82% degli utenti»

«Multa da 160 mila euro per inaccettabili standard di qualità». Avm: «Non è una sanzione ma il valore da destinare a progetti di miglioramento nell’ambito del trasporto pubblico locale»

Actv parco mezzi, archivio

Autobus pubblici Actv che «troppo spesso non consentono l'utilizzo da parte dei cittadini veneziani con difficoltà fisiche o disabilità», secondo la consigliera Erika Baldin, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio regionale. «Un parco mezzi vecchio, inadeguato che finisce per causare vere e proprie discriminazioni. Oggi la notizia che lo stesso Comune ha sanzionato per 160 mila euro l'azienda».

Le critiche

«L’attività di monitoraggio della qualità del trasporto pubblico locale Avm Actv, da parte dell’amministrazione comunale, e l’indagine di customer satisfaction, affidata ad un advisor esterno, hanno evidenziato l’ulteriore miglioramento del servizio», replica Actv. Lo scontro fra il movimento e l'azienda si articola anche sui voti ai 59 indicatori di qualità analizzati, per attribuire un punteggio ad Actv. Dice Baldin: «Sono risultati negativi 15 di questi parametri e 6 sanzionabili: le pedane per il trasporto di passeggeri in carrozzina, le biglietterie automatiche, i segnali acustici, e la pulizia dei mezzi». 

I numeri

«Dal monitoraggio è emerso che il 72% degli indicatori nel settore automobilistico e tranviario risulta positivo: su 59 indicatori, solo 15 sono risultati negativi e, di questi, 6 effettivamente rilevanti che hanno determinato non una multa, ma una allocazione di un valore pari a 160 mila euro (in netta diminuzione rispetto al 2017) da destinare a progetti di miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale». Sono 5100 le corse giornaliere nell'area metropolitana dei bus Actv, un milione e 161 mila corse all'anno. «Sono stati rilevati due casi di malfunzionamento di pedane degli autobus - commenta Actv -. Tutti i mezzi nuovi, da poco acquistati, hanno la pedana manuale, perché si è visto che potevano verificarsi guasti in linea, cioè in fase di movimento, con quella di tipo elettronico. Per colpa di fango e residui, o a causa dei dossi, si possono registrare blocchi, anche se viene fatto un doppio controllo del mezzo in genere. In certe fermate si sono avuti problemi con i sensori rispetto alla distanza del gradino. Se guardiamo al 2018, la qualità percepita da parte della clientela abbonata ha portato a un voto medio per il servizio urbano automobilistico e tranviario di 6,8 (era 6,2 nel 2017) con una percentuale di soddisfatti (voti tra 6 e 10) dell'82%».

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