Zona rossa, Scientifica e "armi segrete": la macchina della sicurezza a pieni giri al Lido

Tra pochi giorni si entrerà nel vivo della Mostra del cinema. Sala operativa interforze nel palazzo del Casinò. Il questore Gagliardi: "Ogni giorno 100 agenti al lavoro, il 30% in più"

La macchina della sicurezza al Lido di Venezia sta iniziando a girare a pieno regime e lo farà 24 ore su 24 nei prossimi giorni, quando entrerà nel vivo la Mostra del cinema. Saranno un centinaio gli agenti impiegati quotidianamente, suddivisi in turni, per tenere tutto sotto controllo. "Il 30% in più rispetto agli anni passati", ha sottolineato il questore Vito Gagliardi. Di questi 60 pernotteranno al Lido, gli altri invece giungeranno dalla terraferma.

SALA OPERATIVA AVANZATA AL PALAZZO DEL CASINO'

Polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale. Tutti i Corpi saranno impegnati al massimo e coopereranno per far sì che tutto fili liscio. La "regia" dell'apparato si trova al quarto piano dell'ex palazzo del Casinò: lì i rappresentanti delle varie forze dell'ordine riceveranno segnalazioni e informazioni. Con un'arma speciale in più: le pattuglie saranno dotate di 5 smartphone in grado, attraverso un programma, di filmare e immortalare eventuali persone ritenute sospette e inviare in diretta i file in centrale operativa: lì la Digos, nel giro di alcune decine di secondi, riuscirà a identificare le persone attraverso il controllo dei database del ministero dell'Interno. "E' un sistema utilizzato anche per il G7 di Taormina - ha sottolineato il questore - ora ce ne potremo avvalere anche noi. Gli operatori avranno la possibilità, nel caso, di intervenire in modo diretto". Il sindaco Luigi Brugnaro, presente alla presentazione, ha accolto col sorriso la novità: "La allargheremo anche alle stazioni ferroviarie", ha ipotizzato.

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ZONA ROSSA E ZONA ARANCIO

La centrale operativa interforze è adiacente alla sala di crisi: uno stanzino con quattro o cinque sedie, non di più. In caso di eventi gravi i responsabili delle forze dell'ordine potranno tenere riunioni ristrette. Uno dei punti focali della macchina della sicurezza sarà quindi nell'ex palazzo del Casinò, ma il "grosso" del lavoro degli agenti sarà su strada. In questo senso sono state individuate due aree dove saranno previsti controlli più o meno stringenti. In lungomare Marconi, in corrispondenza delle prime barriere di cemento anti attentato, inizierà la "zona arancio", dove ci sarà una preselezione con blocchi e personale munito di metal detector. La zona rossa, invece, interessa il palazzo del Cinema e il palazzo del Casinò, dove gli accertamenti saranno massimi: "E' qui che il personale potrà contare sui sistemi di vigilanza più sofisticati - ha spiegato il questore Gagliardi - grazie all'amministrazione comunale e alla Biennale siamo riusciti ad allestire una sala operativa avanzata in prima linea, dotata di collegamenti ad alta velocità, potendo avere il controllo totale di tutto il personale".

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POLIZIA SCIENTIFICA IN PRIMA LINEA

Compreso il "Mobil Lab" della polizia scientifica: un furgone della questura attrezzato in modo tale da permettere di effettuare identificazioni e accertamenti direttamente al Lido, senza inviare reperti in questura. All'interno apparecchiature per il fotosegnalamento, la raccolta di impronte digitali, il riconoscimento della presenza di tracce di stupefacenti o di polvere da sparo sulle mani di eventuali sospetti. "Una struttura fantascientifica che qui è diventata realtà", ha concluso il questore. 

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