Caldo record: Veneto orientale, una decina di anziani svenuti in casa

Grande affluenza nei pronto soccorso di San Donà, Jesolo e Portogruaro. Il primario: "Tanti disidratati, anche giovani". Stato di allarme per le temperature elevate fino a giovedì 2 agosto

Debolezza, mal di testa, nausea. Sono solo alcuni tra i sintomi più comuni che si avvertono a causa dell’afa. E la maggiore diffusione è tra gli anziani. Solo nel Veneto orientale, nella giornata di lunedì, una decina di pensionati è stata soccorsa dopo essere svenuta in casa. Oltre a questi, nei pronto soccorso dell’Usl 4, tra San Donà, Jesolo e Portogruaro, c’è stato un viavai continuo di pazienti che si sono sentiti male a causa del calore. «Tante persone disidratate e non solo anziani ma anche giovani – spiega il primario dei pronto soccorso di San Donà e Jesolo, Mattia Quarta -. Il primo consiglio che mi sento di dare è quello di bere molto in questi giorni, oltre poi ai tradizionali consigli per fronteggiare il caldo».

Stato di allarme fino a giovedì

La Regione Veneto ha dichiarato lo “Stato di allarme climatico per disagio fisico” fino a giovedì 2 agosto e l’azienda sanitaria ha attivato il protocollo regionale che prevede il monitoraggio e l’assistenza della popolazione «fragile»in collaborazione con i medici di medicina generale, i 21 Comuni e le case di riposo del Veneto orientale. Si tratta di persone che, in presenza delle attuali condizioni climatiche, possono essere soggette a problemi di salute, come anziani, diabetici, ipertesi, non autosufficienti, chi è sottoposto a trattamenti farmacologici, chi soffre di malattie venose, di patologie renali, portatori di handicap, chi vive solo ma anche come bambini da 0 a 4 anni: oltre 800 in questo territorio.

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Attivi i numeri di emergenza

Il Servizio Osservatorio Aria dell'Arpav ha accertato che lunedì è avvenuto il superamento nella provincia di Venezia della soglia di informazione di 180 µg/m³ per l'ozono, definita come il “livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione”. Per le situazioni di emergenza è possibile contattare il numero verde 800 462 340, attivato dalla Regione Veneto in collaborazione con il Servizio Telesoccorso e Telecontrollo, nonché il servizio di reperibilità al numero 800 990 009 per la segnalazione di eventuali emergenze di competenza della Sezione Protezione Civile. 

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