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Gli esodati "scendono in campo" a Venezia: "Roma, trova una soluzione"

Presidio in campo San Maurizio stamattina dalle 9.30 in campo San Maurizio, nei pressi della Prefettura. Iniziative di protesta in altre città, mentre in Senato si discuteva sull'argomento

La redazione 25 luglio 2012

Iniziative concomitanti in tutta Italia stamattina per chiedere una soluzione al problema "esodati". A Torino è stato "riempito" un tram denominato "Speranza", a Milano è stata improvvisata una "spiaggia" in piazza San Babila, a Venezia, invece, è stato organizzato un presidio in campo San Maurizio, nei pressi della prefettura. "Esodato": una categoria sociale che prima della riforma del lavoro concepita dal ministro Elsa Fornero era ai più sconosciuta. Non a loro. Non a quelle persone che a partire dalle 9.30, in concomitanza con la seduta sull'argomento al Senato, hanno mostrato la loro preoccupazione, prima che la loro rabbia.

Si tratta di quei lavoratori che tramite un accordo con la propria azienda hanno usufruito di scivoli o finestre per andare in pensione prima del tempo. Ora, però, con la riforma, rischiano di rimanere nel limbo. Senza stipendio e senza pensione. Sono 1.710, secondo dati della Cgil, i veneziani che vivono in questa situazione. In questi mesi l'Inps chiarirà per ognuno la propria situazione.

L'obiettivo delle dimostrazioni in molte città d'Italia è di sollecitare il governo a trovare una soluzione, nonostante le risorse siano scarse. Non sarebbero più di 55mila, secondo le ultime notizie, gli esodati che su base nazionale potranno usufruire di un forma di copertura.

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