In marcia contro la sporcizia nelle scuole, genitori di Oriago in piazza

Erano circa 150 lungo via Nazionale mercoledì mattina: hanno denunciato ancora una volta le precarie condizioni igieniche nell'istituto

Tanti colori, per dire "no alla sporcizia" e chiedere maggiori risorse per gli istituti scolastici. Scatenati i genitori dell'istituto comprensivo Mira 2, che la mattina di mercoledì si sono dati appuntamento per manifestare lungo via Nazionale il malcontento per come vanno le cose nelle aule frequentate dai figli, in particolare nella Goldoni di Oriago. Stanchi delle precarie condizioni igieniche in cui i bambini passano le proprie mattinate, della polvere, delle macchie sui pavimenti, degli aloni nei bagni. Una situazione già più volte denunciata, anche dagli insegnanti, che solo poche settimane fa si erano rifiutati di far partire la lezione: ma che, a quanto pare, non accenna a migliorare.

Di nuovo in strada, dunque, in un corteo simile a quello già organizzato circa un anno fa per gli stessi motivi: scopettoni, striscioni e fischietti alla mano, circa 150 fra genitori e bambini hanno dato il via alla sfilata intorno alle 8.30, attraversando le strisce pedonali della strada regionale per farsi vedere (e sentire) da più gente possibile. I cartelloni recitavano "No alla scuola sporca", "E' una vergogna lasciare i bambini nella sporcizia", mentre i manifestanti consegnavano volantini informativi a passanti e conducenti nelle auto ferme. L'iniziativa di protesta si è poi conclusa davanti all'istituto alle 10: a quel punto una parte dei bambini è rientrata regolarmente a far lezione, mentre alcune mamme hanno scelto di tenere i figli fuori da scuola per tutto il giorno. In una classe, in particolare, ben 20 alunni su 24 sono tornati a casa.

L'intento, chiaramente, è di richiamare l'attenzione su un problema di lunga data e soluzione tutt'altro che immediata. Nel mirino dei comitati dei genitori c'è una ditta esterna di pulizie, accusata di non eseguire correttamente il lavoro per cui è pagata dall'istituto e di lasciare quindi le aule in condizioni igieniche non adeguate alla frequentazione dei piccoli. Esiste anche una apposita commissione di controllo, formata da genitori e insegnanti, che da tempo sta documentando la situazione e stilando dei rapporti. L'obiettivo è di impugnare il contratto con l'impresa di pulizie e metterla alle strette: "La scuola è al limite della decenza - spiega uno dei rappresentanti dei genitori - Stiamo dimostrando che la ditta non rispetta i termini del contratto, se la situazione non cambierà dovrebbero essere applicate le penali previste". Nella vicenda starebbe cercando di intervenire anche l'amministrazione comunale, che avrebbe convocato un tavolo con le dirigenti scolastiche e il segretario comunale per discutere delle presunte carenze a livello contrattuale.

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