"Denunciateci tutti!", slogan e petardi degli studenti in piazza a Mirano

Domenica 40 giovani del Coordinamento Studenti Medi hanno dato vita a un presidio di solidarietà per i 57 denunciati per l'occupazione del liceo Majorana. Ma il fronte si spacca

Corteo studentesco (archivio)

"Denunciateci tutti". Questo lo slogan con il quale il coordinamento Studenti Medi di Venezia Mestre e quello di Dolo domenica pomeriggio sono andati in trasferta a Mirano, in piazza Martiri della Libertà. Fumogeni, petardi e musica a tutto volume in quello che doveva essere l'ultimo pomeriggio domenicale prima di Natale, buono per le ultime compere e, dal punto di vista dei commercianti del centro, per rimpinguare i fatturati alle prese con i morsi della crisi.

Per un'ora la piazza, invece, si è tramutata in un luogo di protesta, in cui una quarantina di giovani, la maggior parte arrivati in autobus da Mestre partendo da via Cappuccina, hanno chiesto l'annullamento delle 57 denunce a carico di quanti si sono resi prootagonisti dell'occupazione del liceo Majorana-Corner di via Matteotti a Mirano. "No alla criminalizzazione del movimelnto studentesco. No alla repressione di polizia e carabinieri!", si legge nell'appello lanciato via Facebook agli aderenti al movimento.

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Gli stessi militari dell'Arma si sono limitati a tenere sotto controllo la situazione, che, pur tra i mugugni degli esercenti, si è mantenuta relativamente tranquilla. Dopo un'ora il gruppo di studenti se n'era già andato, lasciando dietro di sé l'odore di petardi e di fumogeni. Una manifestazione di solidarietà rispedita al mittente, però, dai rappresentanti d'istituto del liceo, che non vogliono che sulle loro iniziative venga messo il "cappello" di qualcun altro. Il movimento, quindi, si spacca. Alle 16 poi i giovani hanno arrotolato gli striscioni e sono ripartiti alla volta del centro sociale Rivolta per un'assemblea tra tutti i movimenti studenteschi del Nordest.

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