"Così non si può continuare", gli studenti di San Donà in piazza

Lunedì mattina davanti al municipio la protesta degli studenti degli istituti superiori, che chiedono un intervento per risolvere l'emergenza spazio

Sono ancora in piazza, per chiedere maggiori spazi e la possibilità di una didattica migliore. Dopo la manifestazione di ottobre, gli studenti degli istituti superiori di San Donà lunedì mattina si sono nuovamente schierati in piazza Indipendenza, davanti al municipio, per lamentare le difficoltà e le carenze nelle sedi del liceo classico e linguistico "Montale".

Erano in centinaia, non solo studenti ma anche genitori e insegnanti: lamentano un generale sovraffollamento delle sedi, l'assenza di sale insegnanti, biblioteche, aule computer - quelle che c'erano sono state trasformate in normali aule per affrontare l'emergenza spazio - e di aree dedicate ad attività extra-curricolari. E ancora difficoltà logistiche per i ragazzi diversamente abili, corridoi occupati da armadi, addirittura un ex-bagno che è diventato un archivio per i compiti: il tutto disposto in ben quattro sedi separate.

I problemi non mancano anche negli altri istituti, a cominciare dal Cfp, il professionale di via Pralongo, che vivrebbe una realtà completamente avulsa agli altri plessi, come l'istituto per geometri Scarpa.

I manifestanti chiedono insomma una soluzione definitiva al sindaco Andrea Cereser per una situazione che sta diventando sempre più insostenibile. Della questione, naturalmente, viene investita anche la Provincia. Una delegazione degli studenti è stata ricevuta in Municipio dai rappresentanti dell'amministrazione locale. In piazza presenti naturalmente anche le forze dell'ordine, ma il corteo si è svolto in maniera assolutamente pacifica.

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