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«Emergenza climatica», la mobilitazione di studenti, sindacati e sinistra veneziana

Striscioni, cartelli, manifesti e migliaia di dimostranti al ritrovo, alle 8.30 di venerdì mattina, in piazzale della Stazione. Poi la marcia lungo le vie della città

 

Venezia si scopre giovane, venerdì mattina, quando il percorso da piazzale Roma e dalla stazione dei treni, lungo le vie della città, è carico di studenti in mobilitazione per il clima. Sulla scia delle manifestazioni del venerdì in tutta Italia, che si richiamano agli appelli di Greta Thunberg, Venezia, i ragazzi veneziani soprattutto, rispondono. Sciopero "autorizzato" confermano, non sarà necessario presentare lunedì la giustificazione a scuola. Al Foscarini gli alunni sono «presenti fuori aula». 

Il racconto

«In 15 mila abbiamo attraversato la nostra città per chiedere un cambio di rotta radicale - scrive il movimento Fridaysforfuture Venezia - nelle abitudini e soprattutto nel sistema produttivo che fino ad oggi ha distrutto il nostro pianeta. Davanti alla sede della Rai a San Geremia abbiamo inscenato un "die in" per dire ai mass-media "darete la giusta importanza al cambiamento climatico solo quando saremo tutt* mort* ?". Abbiamo poi elencato le 100 grandi aziende colpevoli di più del 50% dell'inquinamento globale. Abbiamo chiuso simbolicamente McDonald's e Benetton, due facce del cambiamento climatico: la prima simbolo del fast food low-cost, degli allevamenti intensivi (e di conseguenza di una produzione industriale di mangime previa deforestazione) e dello sfruttamento dei lavoratori, e la seconda rappresentante tutte quelle grandi aziende che in occidente si mostrano come attente all'ambiente ma allo stesso tempo nel sud del mondo portano avanti politiche distruttive per l'ambiente e per i diritti dell'uomo. Dal ponte di Rialto è stato calato uno striscione, in contemporanea con le altre piazze del Veneto, per esigere la dichiarazione di emergenza cliamtica subito. Alla lega di Zaia che governa la nostra regione diciamo che non basterà una firma per vederci soddisfatti dopo anni di devastazione ambientale dei nostri territori. Il corteo è terminato a Sant'Angelo. Dopo la bellissima giornata la lotta continua, ogni giorno. Ci vediamo per la prima assemblea dopo il corteo, mercoledì alle 16.30 nel parco di via Antonio da Mestre».
 

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