Nuotatore ferito a Roma, «Non riprenderà l'uso delle gambe»

Per l'ospedale San Camillo Manuel ha «una lesione midollare completa. La possibilità di riacquisto del movimento attualmente non sembra possibile»

Foto: Manuel Bortuzzo

«C'è una lesione midollare completa. Questo purtroppo vuol dire che al momento consideriamo che non possa esserci una ripresa funzionale del movimento delle gambe». A comunicarlo è il professor Alberto Delitala, direttore del dipartimento di Neuroscienze dell'ospedale San Camillo di Roma, che ha operato il nuotatore 19enne Manuel Bortuzzo, ferito da un colpo d'arma da fuoco lo scorso fine settimana a Roma.

Il colpo d'arma da fuoco

Il giovane, promessa del nuoto italiano, raggiunto da un proiettile vagante, probabilmente in modo causale durante una rissa, è stato colpito a un fianco. Il timore che il lo sparo gli avesse leso il midollo all’altezza di una vertebra, sembra essere divenuto realtà. Il dramma si è consumato fuori da un pub nel quartiere Axa, fra Ostia e la Capitale nella notte tra sabato e domenica. Bortuzzo, trevigiano, molto conosciuto anche a Portogruaro (dove si è allenato in passato), sarebbe stato ferito perché si trovava lì in quel momento. «La possibilità di riacquisto del movimento delle gambe - ha spiegato lo specialista - con le conoscenze mediche attuali non è possibile». 

La rissa

La chiamata alla polizia è arrivata poco prima delle 2 di notte, tra sabato e domenica. Sarebbe scoppiata una rissa tra due gruppi di persone, una ventina in tutto. Bortuzzo, a Ostia da ottobre, ospite presso il polo natatorio della Federazione Italiana Nuoto, era al pub per una serata con amici. 

Gli interventi

Quando i poliziotti di Ostia sono arrivati sul posto lo hanno trovato a terra ferito. Testimoni avrebbero sentito tre spari. Trasportato d'urgenza all'ospedale Grassi di Ostia, Bortuzzo è stato trasferito al San Camillo di Roma. Le sue condizioni sono rimaste gravi. È stato operato d'urgenza per bloccare l'emorragia interna al torace provocata dal colpo, che si sarebbe fermato su una vertebra. Poi è stato sottoposto anche a un'operazione neurochirurgica per la rimozione del proiettile, rimasto integro, che si era fermato nella parte destra all'altezza dell'undicesima vertebra. L'intervento è stato effettuato dal professor Alberto Delitala.

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