Mdma, eroina e marijuana acquistata online e nascosta in casa: quattro giovani arrestati

Operazioni dei carabinieri tra Cinto Caomaggiore e la provincia di Pordenone. Utilizzavano probabilmente il darknet per farsi spedire a domicilio le sostanze illegali

Cella frigorifera usata come nascondiglio

Droga ordinata sul web e ricevuta a casa via posta. I carabinieri hanno bloccato nei giorni scorsi quattro ragazzi ritenuti colpevoli di detenzione ai fini di spaccio. Tutto è iniziato un paio di giorni fa, quando il personale del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Portogruaro ha arrestato R.A., 23enne di Cinto Caomaggiore, dopo averlo trovato in possesso di circa 100 grammi di Mdma (il principio attivo delle pastiglie di ecstasy). Dalle indagini è emerso che il ragazzo aveva comprato la droga anche tramite siti internet nascosti, facendosela recapitare a domicilio.

BLITZ IN DUE ABITAZIONI

Le attività degli uomini in divisa sono quindi proseguite fino ad arrivare all'identificazione di altri acquirenti, con successive perquisizioni domiciliari: i militari si sono portati in due diverse abitazioni di Pordenone e Cordenons, dove hanno arrestato una giovane coppia (D.L.M., 24enne di Caneva, e C.A., 19enne di Zoppola, entrambi domiciliati a Cordenons) e un altro ragazzo (F.L. 24enne di Pordenone). Tutti loro sono stati trovati in possesso di diversi quantitativi di stupefacente destinato inequivocabilmente allo spaccio.

I NASCONDIGLI

A casa dei primi due, ben nascosti nel cassonetto di una finestra in una camera da letto, sono saltati fuori tre sacchetti di marijuana da un chilo ciascuno, oltre ad alcune dosi di eroina e a tutto il necessario per lo spaccio: bilancino, ritagli di cellophane e circa mille euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita. Nella cella frigorifera di F.L., invece, erano occultati due sacchetti con in totale circa 70 grammi di metanfetamina. Oltretutto il giovane è stato sorpreso proprio nel momento in cui, sul tavolo della sala da pranzo, aveva iniziato a tagliare la droga con fecola di patate. Aveva già confezionato tre sacchettini di “speed” con parte della metanfetamina dello stesso tipo di quella trovata a Cinto Caomaggiore.

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ACQUISTI NEL DARKNET

I carabinieri sospettano che tutti e tre acquistassero la droga tramite il cosiddetto darknet, una rete virtuale occulta e privata; la compravano anche autonomamente, scambiandosi poi tra loro tipi e dosi differenti a seconda delle richieste dei clienti. Sulla base degli elementi raccolti, il Pm di Pordenone Nicola Russo, che ha coordinato le indagini, ha disposto per la coppia la custodia in carcere a Pordenone e Trieste; il ragazzo di Pordenone, invece, tornerà a casa nel regime di arresti domiciliari. Domiciliari anche per il giovane di Cinto. Tutti loro erano già stati segnalati come assuntori di stupefacenti.

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