Una donna morì all'ospedale di Dolo nel 2005, due medici condannati

Loredana Scantamburlo, allora 64enne, venne ricoverata per dolori addominali. Gli esami mostravano un livello di calcio "quasi incompatibile con la vita", ma non vennero considerati

Loredana Scantamburlo morì all'ospedale di Dolo nel novembre di sette anni fa. Lunedì per il suo decesso sono stati condannati due medici dell'ospedale, uno alla pena di un anno di reclusione e l'altro a 4 mesi. La pena è stata sospesa, ma entrambi dovranno pagare 180mila euro di risarcimento per ciascuna delle due figlie della donna, che allora arrivò in ospedale lamentando forti dolori addominali, ansia e vomito. La 64enne era affetta da un grave problema di ipercalcemia che non venne diagnosticata in tempo.

Secondo i giudici ciò avvenì nonostante gli esami del sangue della deceduta mostravano livelli di calcio "quasi incompatibili con la vita". Evidentemente questi dati non vennero presi in considerazione. Le condizioni cliniche della donna intanto precipitano, fino ad arrivare alla morte.

Il giudice del tribunale di Dolo ha invece assolto la dottoressa del pronto soccorso che per prima si occupò della paziente e il medico curante della stessa. Non è escluso però che possano entrare in gioco altri imputati. Gli atti del processo, infatti, sono stati trasmessi alla Procura per chiarire la posizione di un quinto medico, operante nel reparto di Pneumologia.

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