Sviluppo sostenibile, a Ca' Foscari va in scena il primo meeting degli "atenei riuniti"

L'incontro si è svolto lunedì mattina all'auditorium Santa Margherita di Ca' Foscari a Venezia. All'appuntamento ha partecipato anche il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli

Atenei riuniti, lunedì a Venezia, per il primo meeting della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile: è l’Università Ca’ Foscari Venezia a ospitare, con il rettore Michele Bugliesi, l’appuntamento che si è tenuto  in Auditorium Santa Margherita. Sono intervenuti, tra gli altri, il ministra per l’Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli e il presidente della CRUI Gaetano Manfredi.

Nel corso della giornata sono state annunciate le best practice di sei atenei in tema di responsabilità ambientale e sociale, allo scopo di individuare iniziative comuni per diffondere la cultura della sostenibilità. La RUS - Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile, proposta formalmente in ambito Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) a luglio 2015, è la prima esperienza di coordinamento e condivisione tra tutti gli atenei italiani impegnati sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale. Ad oggi hanno aderito alla rete 51 Atenei della Crui e l'Università Ca' Foscari Venezia, nell’ambito del suo ruolo di segreteria organizzativa, ospita il primo convegno RUS, seguito dalla prima assemblea annuale.

"Questo convegno - ha commentato il rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi - è una occasione per fare il punto, sincronizzare le linee di indirizzo e intraprendere azioni per aumentare l’impatto. La giornata di oggi è anche una occasione per promuovere la cultura della sostenibilità e in quest’ottica è centrale il ruolo della formazione per promuovere la sostenibilità in un'ottica integrata. È importante promuovere la sostenibilità come valore etico e diffondere una base di alfabetizzazione scientifica perchè bisogna saper analizzare i fatti per come emergono. Questo approccio deve permeare tutte le aree della formazione, dobbiamo quindi adeguare i nostri metodi didattici e utilizzare metodi di formazione interdisciplinari con approccio interattivo e inclusivo nelle classi. Servono infine incentivi adeguati alla sostenibilità a tutti livelli. Fare rete diventa indispensabile e non solo tra le università e questo è anche lo scopo della Rete delle università per lo sviluppo sostenibile".

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