"Mi ha rapinata dei contanti e violentata", ma non era vero: denunciate due lucciole

L'intervento della polizia martedì sera in via Fratelli Bandiera a Marghera. Le prostitute hanno cercato di incastrare un 20enne che poco prima era stato anche derubato dei soldi

"Mi ha rapinata e violentata". L'intervento delle volanti della questura di martedì sera in via Fratelli Bandiera era da allarme rosso, salvo poi scoprire che due prostitute si erano inventate tutto. Con l'obiettivo di mettere nei guai un giovane cittadino nigeriano che poco prima si era avvicinato loro per contrattare una prestazione sessuale. Non tutto è andato secondo i suoi piani, però. 
 

Poco prima delle 23 di mercoledì a contattare la sala operativa del 113 è una "collega" di una prostituta, la quale racconta con tono concitato che la sua amica era stata aggredita in strada. Sul posto gli uomini della questura hanno individuato le due donne, di origini dell'Est Europa, chiedendo loro cosa fosse accaduto. Le loro parole erano piuttosto allarmanti: "Ci siamo appartate dietro a un diistributore di carburante per ricomporci - raccontano - a  quel punto si è avvicinato un extracomunitario che ci ha minacciato con un coltello e ci ha rapinato". Non è finita qua: una delle due afferma anche di essere stata violentata. 

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A quel punto scattano le ricerche tra via Fratelli Bandiera e le zone adiacenti di Marghera. Non ci vuole molto prima di individuare il sospetto: si tratta di un 20enne che, ignaro di ciò che stava accadendo a poca distanza da lui, è stato fermato e identificato dalle forze dell'ordine. Il primo elemento strano è che quest'ultimo al posto di cercare di scappare alla vista degli uomini in divisa va loro incontro. Qualcosa non quadra: lui dice di non c'entrare nulla. Che non ha commesso alcun reato. Di conseguenza i tre vengono portati in questura dove, al termine degli accertamenti anche della squadra mobile, si accerta che le due donne avevano cercato di incastrare il ventenne. Non era vero che lui le aveva rapinate né tanto meno violentate: si era avvicinato per contrattare una prostazione, ma dopo la consegna dei soldi pattuiti quest'ultimo non ha ottenuto alcunché. Una delle due bulgare si era allontanata con i venti euro e lui per ottenere indietro i soldi aveva ingaggiato una colluttazione con l'altra lucciola. A quel punto la donna è poi scappata attirando l'attenzione di un cliente di un vicino albergo, che ha lanciato il primo allarme. Le due "colleghe", al termine di indagini e confronti che sono continuati fino alle 18 del giorno successivo, sono state denunciate per calunnia, visto che secondo le forze dell'ordine si sarebbero inventate tutto.  

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