Migranti nel Veneziano cresciuti del 21%. Acli: "Una risorsa sociale e economica"

"Integrazione inevitabile che è già realtà". La fotografia dell’associazione cristiana per ribadire il valore dell’accoglienza, fatta in base ai dati di coloro che si rivolgono ai servizi

I migranti a Venezia? Una risorsa sociale ed economica secondo Paolo Grigolato, presidente provinciale delle Acli, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani. Gli stranieri nella provincia di Venezia raggiungono quota 10%, in 5 anni cresciuti del 21%.

"Usiamo i numeri per raccontare una realtà fatta di persone, lavoratori, famiglie costrette a lasciare la loro terra di origine e a cercare migliori opportunità nel nostro paese. Usiamo i numeri per affermare ancora una volta che gli immigrati regolari sono una risorsa, parte integrante del nostro tessuto sociale ed economico", afferma Grigolato.

Lo studio

La ricerca viene presentata in occasione della Giornata Internazionale del Migrante (il prossimo lunedi 18 dicembre). "Un’occasione importante - per l’associazione cristiana - di ribadire il valore dell’accoglienza, fotografando attraverso i dati di coloro che si rivolgono ai servizi di Caf e Patronato Acli, una realtà variegata e consolidata nella quale i migranti rappresentano una risorsa economica crescente, a dimostrazione di un’integrazione non solo inevitabile ma che è già realtà".

I servizi e i numeri

Le Acli, offrendo servizi di assistenza specifici (ricongiungimento famigliare, permesso di soggiorno, iscrizione ai test di italiano, Isee, Modello Unico e 730, etc), sono in prima linea nell'affiancare i cittadini stranieri nell'espletamento dei loro obblighi fiscali e non. Ad essere stati assistiti nel 2017 dal Patronato Acli sono stati 2429 stranieri, con una variazione percentuale in 5 anni del 19%. Stiamo parlando di indennità di disoccupazione, domande di maternità, bonus bebè, assegni famigliari (per quanto riguarda le pratiche di sostegno al reddito), e di pratiche per la cittadinanza, il permesso di soggiorno, test di lingua italiana e ricongiungimento famigliare (per le pratiche dello sportello immigrati), due diversi servizi che le Acli offrono gratuitamente ai cittadini. Modello Unico, Isee e 730 sono invece le pratiche offerte dal servizio Caf (3316 pratiche nel 2017), dalle quali emerge una popolazione straniera con un reddito medio inferiore a quello italiano (16.220€ il reddito pro capite degli stranieri a fronte dei 23.560€ degli italiani dichiaranti. Gli immigrati usufruiscono maggiormente delle detrazioni fiscali (interessante è il dato percentuale di persone che usufruiscono delle detrazioni fiscali per figli: 48% sono stranieri, 22% sono italiani) e fanno maggior ricorso ai bonus bebè o premi alla nascita (38% e 35% rispettivamente).
 

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