All'ospedale di Venezia apre “Mitosi”, viaggio esperienziale per le donne in dolce attesa

Progetto della Regione Veneto al Civile: allestito un laboratorio che consiste in un viaggio dentro le emozioni della gravidanza e i corretti stili di vita per mamma e nascituro

È stato presentato mercoledì all’ospedale Civile di Venezia il laboratorio “Mitosi”, costruito per consentire alle donne in attesa un viaggio esperienziale nei mesi della gravidanza e negli stili di vita sani da attuare per il benessere proprio e del nascituro. Si tratta di una proposta della Regione del Veneto alle future mamme di tutte le Ulss del servizio sanitario regionale: “Concepito come laboratorio esperienziale dentro il programma ‘Mamme Più. Guadagnare Salute in gravidanza’ – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto – ‘Mitosi’ è per le donne in attesa un viaggio nell’importantissimo periodo della gestazione. Si propone come momento suggestivo che completa il programma di preparazione al parto, un percorso di emozioni e di apprendimento".   

Il laboratorio prende il nome dalla divisione cellulare – la “mitosi”, appunto – che avviene durante lo sviluppo del feto, con inizio dopo la fecondazione. Occupa un’area di circa 400 metri quadri nell’ospedale Civile Santi Giovanni e Paolo di Venezia, resasi libera grazie alle recenti lavori di riorganizzazione della parte sanitaria. Ideato da un pool di professionisti della prevenzione, coordinati dal dottor Luca Sbrogiò, è costituito da un lungo corridoio che rappresenta i nove mesi della gravidanza ma insieme anche il canale del parto. Su questo corridoio si affacciano una serie di locali, tutti pensati ed organizzati per la specifica funzione, in cui la futura mamma attraverserà i diversi aspetti dell’attesa – dalla scoperta della gravidanza fino al parto – e in cui farà esperienza degli atteggiamenti positivi che possono rendere migliore, per sé e per il nascituro, questo lungo periodo: dalla corretta alimentazione alla capacità di rilassarsi, dagli effetti positivi dell’attività motoria alle ragioni per cui è necessario evitare, in gravidanza, il fumo e l’alcool.

Il laboratorio è stato “disegnato” dai creativi di Fabrica: “Fabrica, conosciuta in tutto il mondo – spiega Karen Oetling, autrice del progetto ‘Mitosi’ e responsabile dell’area Social Campaigns – considera molto importante questa collaborazione: ci ha permesso infatti di mettere la nostra creatività al servizio delle donne che vivono nello stesso territorio dove è nata Fabrica. Credo che il nostro lavoro debba andare oltre un’immagine o un video, e ‘Mitosi’ parla direttamente alle persone. In questo caso, il nostro obiettivo era quello di creare un’esperienza emozionale che fosse in grado di veicolare delle importanti informazioni alle future mamme e fissarle nella loro memoria”. “Anche con questo laboratorio – commenta il direttore dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben – l’ospedale Civile di Venezia si conferma come luogo vivo e pulsante. La riorganizzazione della parte sanitaria, con i nuovi padiglioni e i reparti, è il cuore della rinascita della struttura; ma vi si affianca un lavoro di restituzione degli spazi, molti dei quali nobili e antichi, a funzioni diverse anche se pur sempre collegate all’ambito sanitario".

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Le donne usufruiranno di “Mitosi” saranno accompagnate dal personale ostetrico dell’Ulss di provenienza, e saranno guidate durante la visita dagli specialisti del laboratorio. Dopo l’esperienza, avranno a disposizione la rete locale di servizi nel proprio territorio di appartenenza a cui vengono indirizzate per dare continuità ai messaggi e ai comportamenti di salute appresi durante il laboratorio. Tra i partner dell’iniziativa, il Colorificio San Marco, che ha messo a disposizione gratuitamente tutte vernici utilizzate nella ristrutturazione: “Un uso sapiente del colore può influire sugli stati d’animo – spiega Mariluce Geremia – e siamo molto felici di aver dato il nostro contributo a questo progetto mettendo a disposizione i nostri prodotti. Per accompagnare il percorso delle future mamme è stata scelta una progressione cromatica, dal nero che simboleggia l’inizio della gravidanza con la donna che viene catapultata in un mondo sconosciuto che può anche intimorire, fino al grigio chiarissimo, quasi bianco, che rappresenta il dare la luce il bambino”.

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