Il ragazzo recuperato in acqua a Jesolo non ce l'ha fatta: è morto all'ospedale

Ha perso la vita Nabil Rezzou, trevigiano di vent'anni. Era stato soccorso dai bagnini giovedì scorso, quindi portato all'ospedale di San Donà

È morto Nabil Rezzou, ventenne di San Biagio di Callalta (Treviso) che giovedì scorso era stato recuperato dai bagnini mentre si trovava in acqua a Jesolo. Negli ultimi giorni è stato curato all'ospedale di San Donà di Piave, ma gli sforzi del personale medico non sono bastati: il ragazzo è deceduto ieri pomeriggio nel reparto di Rianimazione.

Quel giorno erano stati gli amici a dare l'allarme, all'altezza della torretta 9, tra le piazze Mazzini e Trento, non vedendolo più tornare fuori dall'acqua. I bagnini avevano iniziato le ricerche utilizzando le moto d'acqua e avevano individuato il ventenne pochi minuti più tardi, privo di sensi, completamente sott'acqua. Erano arrivati i soccorsi del 118 e il ragazzo era stato sottoposto a un primo tentativo di rianimazione sulla spiaggia. Vista la gravità della situazione, era stato trasportato all'ospedale di San Donà. Sembra che alla base dell'incidente possa esserci un malore che ha impedito al giovane di tornare a riva.

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Nabil Rezzou era stato studente all'istituto "Giorgi" di Treviso e pizzaiolo alla pizzeria "Da Max", a San Biagio di Callalta. In queste ore stanno arrivando tanti messaggi di cordoglio e molti concittadini lunedì sera sono andati personalmente a mostrare la loro vicinanza alla famiglia. Tra questi anche il sindaco, Alberto Cappelletto, a nome dell'intera comunità. «Era un ragazzo educato e brillante, alcuni anni fa aveva ricevuto una borsa di studio dedicata a chi si distingueva nello studio - ha detto il primo cittadino a TrevisoToday - lo vedevo giocare qui sul campetto di calcio, con gli altri ragazzi. Era un ragazzo che non pensava solo a divertirsi ma manifestava interesse per ogni cosa che lo circondava».

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