Municipale al lavoro: risse sedate e offese, massaggiatrici nei guai

Nel weekend due giovani vicentini denunciati per oltraggio a pubblico ufficiale in piazza Mazzini. Nove donne cinesi denunciate in spiaggia

Una nottata tra insulti e risse sfiorate. A Jesolo gli agenti della polizia locale hanno avuto le mani piene tra sabato e domenica sia in fatto di ordine pubblico, sia in fatto di controlli in spiaggia contro i massaggiatori cinesi abusivi. Durante i controlli notturni in piazza Mazzini, una pattuglia, mentre stava sanzionando un venditore abusivo, è stata avvicinata da un gruppo di giovani, che ha insultato gli agenti e proferendo frasi oltraggiose per l’attività di sequestro che stavano svolgendo.

Del gruppo dei giovani, la pattuglia riusciva a fermare e a identificare due ragazzi, un 23enne residente a Longare (Vi) e un 20enne, di nazionalità rumena ma residente a Vicenza. Entrambi sono stati denunciati per rifiuto di generalità e oltraggio a pubblico ufficiale. Inoltre, nel corso della stessa notte, le pattuglie hanno evitato una imminente rissa che si stava scatenando in Galleria Schiavon, a seguito della segnalazione di un commerciante della piazza. La situazione, potenzialmente esplosiva, è stata riportata all’ordine dalle tre pattuglie della polizia locale presenti sulla piazza come previsto per ogni fine settimana.

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Poche ore prima è scattata un'offensiva contro i massaggiatori abusivi lungo la spiaggia. In questi giorni di ponte e di affollamento degli stabilimenti balneari cinque equipaggi della Municipale, con 12 agenti, hanno pattugliato l’arenile partendo dalla zona Pineta (ingresso da via Cigno Bianco) fino alla zona Faro con l’obiettivo di contrastare l’attività di massaggiatore abusivo, fenomeno quest’ultimo visto in continuo aumento, nonostante le campagne informative e di sensibilizzazione messe in atto dall’Assessorato alla Sicurezza per contrastare questo fenomeno che può causare anche la contrazione di malattie.
 
Nel dettaglio sono state fermate nove donne di nazionalità cinese, delle quali otto sono state foto segnalate e denunciate per mancanza di documenti. All’applicazione della sanzione amministrativa di 1.204 euro contestata per “esercizio dell’attività di estetista consistente in prestazioni e trattamenti eseguiti sul corpo di clienti al fine di migliorarne e proteggere l’aspetto estetico con l’attuazione di tecniche manuali senza essere in possesso dei requisiti professionali”, sono state sequestrate anche tutte le somme considerate provento dell’attività illecita per un totale di 485 euro.
 
«Abbiamo deciso di avviare questa attività di contrasto – spiega l’assessore alla sicurezza Luigi Rizzo – Proprio in concomitanza con l’avvio della stagione balneare per ridurre l’esercizio abusivo dei massi da parte di cittadine di nazionalità cinese che in questi giorni hanno invaso le nostre spiagge. Un’azione di contrasto che sappiamo dovrà ripetersi nel tempo ma che siamo pronti a mettere in atto con i nostri agenti della Polizia Locale per rendere più sereno e tranquillo il soggiorno dei nostri ospiti negli stabilimenti balneari dell’arenile jesolano».

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