La nebbia si impadronisce della laguna, caos ferry e voli cancellati

Dalle 7.30 visibilità ridotta. Un'imbarcazione per il Lido non ha effettuato la corsa, problemi ai vaporetti. Cinque aerei hanno subìto ritardi di alcune ore

La nebbia scombina i piani di Actv (ma non solo) e con essa anche di migliaia di pendolari che per un verso e per l'altro lunedì mattina hanno dovuto fare i conti con ritardi, cancellazioni e deviazioni di percorso. Dalle 7.30 in poi, quando la visibilità si è sensibilmente ridotta, sono venuti a galla i problemi del servizio di trasporto pubblico quando la nebbia si impadronisce della laguna, un fenomeno non così raro dalle nostre parti purtroppo.

La fitta cappa ha inevitabilmente coinvolto anche l'aeroporto Marco Polo di Tessera, dove cinque voli in partenza sono stati cancellati e nove in arrivo sono stati dirottati su altri scali del nord Italia: quattro su Verona, due su Trieste, tre su Milano, uno su Bologna. I voli cancellati tra le 6.50 e le 10.30 sono poi stati riprogrammati più tardi nel corso della mattinata, quindi per i passeggeri rimasti a terra i disagi si sono limitati a qualche ora di ritardo rispetto al previsto. In aeroporto la situazione è tornata alla normalità verso le 10.45 del mattino, quando la nebbia si è diradata.

Se allo scalo aeroportuale i disagi non hanno avuto grosse conseguenze, nel comparto navigazione invece c'è stato spazio per le polemiche: "Puntualmente tra agosto e settembre è calata la nebbia e puntualmente, pur in presenza di fenomeni imprevedibili, Actv si mostra inadeguata con la dotazione dei radar nei mezzi. Oggi dobbiamo segnalare disfunzioni al servizio con corse saltate e deviazioni di linee per il Canal Grande dalle 7.40". Ad attaccare è il segretario di Usb Lavoro Privato Giampietro Antonini, che sintetizza così una situazione difficile che ha toccato l'apice nel piazzale del Tronchetto, quando il ferry "Lido di Venezia" aveva già caricato parte della gente. Auto e passeggeri. Dopodiché, non certo prevista, è arrivata la nebbia. A quel punto la decisione di non effettuare la corsa con ogni probabilità per motivi di sicurezza, e la necessità per coloro che già si trovavano sull'imbarcazione di tornare sul piazzale.

Una manovra che naturalmente ha intasato ulteriormente il terminal, visto che in attesa di imbarco c'era un notevole numero di altri veicoli in attesa del "San Nicolò". Le operazioni sono quindi andate per le lunghe, causando notevoli problemi ai cittadini. Actv da parte sua spiega che tutti i mezzi impiegati nel servizio di navigazione (vaporetti, motoscafi, motozattere e motonavi) sono muniti di radar funzionanti: "La sostituzione del ferry boat Lido di Venezia delle 7.30 - specifica l'azienda - è frutto di una decisione del capitano dovuta a motivi di sicurezza".

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