Grande commozione per il piccolo Attilio, è già scattata la corsa alla sua adozione

Diverse le richieste di informazioni per potersi prendere cura del neonato abbandonato dalla madre dietro un cassonetto a Santa Maria di Sala. Ma bisognerà attendere il tempo necessario

Non si smorza l'eco della storia del piccolo Attilio, il neonato lasciato a poche ore dalla nascita dietro a un cassonetto a Santa Maria di Sala. Il piccolo è stato soccorso da un'insegnante residente a poca distanza. La donna stava gettando la spazzatura quando si è accorta dei vagiti del piccolo, poi portato in ospedale. Per fortuna il bimbo è in buone condizioni, nonostante dei problemi iniziali di ipotermia.

Se sul fronte delle indagini nulla si muove, visto che la madre di Attilio non si è ancora fatta avanti e forse non lo farà mai, iniziano a piovere richieste di adozione per il piccolo. Numerose le domande sui social network, così come ai mass-media. Questo, però, è il momento dell'attesa: dal momento del ritrovamento devono passare dieci giorni prima che possa prendere avvio l'iter per l'adozione.

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Durante questo lasso di tempo ci si chiederà con ogni probabilità cosa sia successo nella giornata di domenica e perché la mamma del piccolo Attilio abbia deciso di lasciarlo in un sacchetto di plastica. Sarebbe potuto morire. Tanto più che, come ha sottolineato a più riprese l'Ulss nel recente passato, esiste un'organizzazione ad hoc per accogliere negli ospedali chi non ha possibilità di accudire il proprio figlio appena nato. Intanto don Paolo Cecchetto, il parroco del paese, ha incontrato martedì l'insegnante che domenica sera ha soccorso il piccolo Achille. Entrambi avranno avuto tanto da dirsi, visto che un anno fa era stato proprio don Paolo a prendersi cura di Martina, trovatella che ora ha trovato una splendida famiglia che se ne sta prendendo cura. I carabinieri stanno invece passando al setaccio le telecamere della zona per capire in che modo la mamma di Attilio abbia raggiunto i cassonetti all'intersezione tra via Trieste e via Cavin di Sala. Una nota informativa è stata inviata a tutti i reparti di Ginecologia della provincia e degli altri territori limitrofi.

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