Disobbedienti occupano uffici Trenitalia della stazione di Mestre

Alcuni gioani del centro sociale Rivolta hanno deciso questa azione per solidarietà con gli arrestati per i disordini in Val di Susa e per protestare contro i progetti di sviluppo ferroviario veneti

Un gruppo di una cinquantina di manifestanti ha occupato alcuni uffici di Trenitalia nella stazione ferroviaria di Mestre, esponendo striscioni con la scritta "No Tav né il Val di Susa, né in Veneto". A riferire dell'azione è Michele Valentini del centro sociale Rivolta di Marghera. Secondo Valentini, si tratta di un'iniziativa di solidarietà nei confronti degli attivisti No Tav arrestati per i fatti in Val di Susa e di protesta contro Rfi e il progetto di tracciato che riguarda il Veneto. L'iniziativa non ha comportato al momento alcuna ripercussione nell'attività dei convogli ferroviari.

In mattinata una quarantina di attivisti del centro sociale "Pedro" di Padova aveva occupato la saletta vip "Freccia Rossa" dello scalo ferroviario di Padova in segno di protesta contro gli arresti dei giorni scorsi per gli incidenti avvenuti in Val di Susa. I disobbedienti hanno portato gli arredi, tavoli, sedie e divani, del locale nel grande atrio della stazione "per dar modo - ha spiegato il portavoce Sebastian Kohlscheen - ai pendolari di godere di maggiore comodità e far capire come Trenitalia stia immaginando il futuro del trasporto pubblico". La situazione è controllata da un gruppo di agenti della Polfer.

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