Un camion arriva al Civile, dentro c'è la nuova risonanza magnetica

Arrivato con una chiatta, l'autoarticolato permetterà al nosocomio veneziano di continuare con gli esami nell'attesa della nuova Rnm "fissa"

Con una passerella a sbalzo sopra le Fondamente Nuove, la nuova risonanza magnetica mobile - in sostanza un autoarticolato di venti tonnellate - è entrato venerdì nell'area scoperta interna dell'ospedale Civile di Venezia. Il grande rimorchio attrezzato, proveniente da Londra, è stato scaricato con tutte le cautele dalla chiatta che lo aveva portato a destinazione, via acqua, passando all'alba nel canale della Giudecca e poi davanti a San Marco.

SOLUZIONE TEMPORANEA - Particolarmente complesse le operazioni per far scendere l'autoarticolato dalla chiatta, ormeggiata nel tratto di laguna in faccia all'isola di San Michele; ma già alle 9.30 la risonanza mobile è stata finalmente parcheggiata in fianco al Pronto Soccorso, dove resterà per i prossimi tre mesi. "L'ospedale di Venezia avrà presto una nuova risonanza magnetica - spiega il direttore generale dell'Ulss 12, Giuseppe Dal Ben - che sta per essere installata nel padiglione Gaggia. Ma nel passaggio tra la vecchia apparecchiatura che stiamo smontando e quella nuova che entrerà in funzione a primavera, non potevamo non garantire ai Veneziani la continuità degli esami. Questa risonanza 'mobile' lavorerà quindi per tre mesi al Civile, in attesa della nuova risonanza fissa, garantendo gli stessi standard operativi e permettendo ai Veneziani di non doversi recare altrove per gli esami". La complessa operazione logistica che ha permesso di collocare la risonanza mobile è stata svolta in collaborazione con le autorità pubbliche, e con il pieno supporto dalla Soprintendenza di Venezia

IL MACCHINARIO - La risonanza mobile collocata venerdì opererà al Civile mentre si provvede alla sostituzione dell’apparecchiatura fissa nel padiglione Gaggia. La nuova risonanza fissa verrà installata nelle prossime settimane, dentro il locale ad hoc completamente ristrutturato, con un intervento il cui costo complessivo sarà di poco inferiore al milione e mezzo di euro, e che comprende l’acquisto della nuova apparecchiatura, ma anche il rifacimento completo della sala esame, con la ricostruzione della Gabbia di Faraday, degli allestimenti interni e degli impianti a servizio, sia di sicurezza che di funzionamento. Il nuovo apparecchio per la risonanza acquistato dell’Ulss 12 Veneziana segna un altro passo nell’adeguamento dell’ospedale Civile a standard di grande modernità. La nuova risonanza magnetica, che entrerà in funzione a primavera, è un'attrezzatura di ultima generazione, da 1,5 Tesla, con un gantry con una ampia apertura di 70 centimetri. È dotata di tutte le funzionalità diagnostiche disponibili sul mercato per garantire ogni tipo di indagini mediche, vascolari, cardiologiche e neurologiche, ed è gestita da un nuovo software di elaborazione dedicato.

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I COMMENTI - “Questo è il classico esempio virtuoso di come si debba pensare prima di tutto alle necessità della gente, anche in condizioni logistiche difficili. In altri tempi, forse, si sarebbe detto ‘spiacenti, ma bisogna attendere la primavera’. Complimenti quindi all’Ulss 12 veneziana e al suo direttore generale Giuseppe Dal Ben, che ha fornito ai cittadini di Venezia centro storico la continuità di un servizio diagnostico prezioso come una risonanza magnetica”. Lo sottolinea il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, apprendendo la notizia. “Bravo chi ha avuto l’idea – aggiunge Zaia – ma bravo anche chi ha portato a termine un’operazione anche logisticamente molto complessa. È proprio il caso di dire – conclude Zaia – che la sanità veneta, per assistere i suoi cittadini, non si ferma davanti a niente”.

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